Home Salute Invitano Dario Miedico ad un dibattito: la Regione ritira il patrocinio all’evento

Invitano Dario Miedico ad un dibattito: la Regione ritira il patrocinio all’evento

4582
0
CONDIVIDI
dario miedico

Dario Miedico, radiato dall’Ordine dei Medici per le sue posizioni di critica al sistema vaccinale, era stato invitato a un dibattito nelle Marche. La Regione, che aveva concesso il patrocinio al Festival, l’ha poi ritirato dopo l’invito. La vicenda.

“Ville e Castella”, un festival, una rassegna artistico-culturale, organizzato in vari comuni della provincia di Pesaro e Urbino da più di 20 anni. Per la prima volta quest’anno, è stata però al centro delle polemiche. La ragione? Un presunto dibattito ‘anti vaccini’ che avrebbe visto tra i relatori Dario Miedico.

L’incontro si sarebbe dovuto tenere alla presenza di Dario Miedico, medico legale radiato dal suo Ordine, a Milano, perché aveva sottoscritto una lettera sui vaccini di massa in età pediatrica. Una missiva che esprimeva dubbi e perplessità su questo tipo di terapia.

La Regione Marche, che aveva inizialmente concesso il patrocinio alla kermesse, ha deciso di ritirarlo a causa della presenza di Miedico. Ecco cosa è successo.

Dibattito ‘anti vaccini’: il post di Burioni

Tutto è nato da un post di Roberto Burioni. Il medico, noto per le sue forti posizioni pro vax, scriveva il 15 giugno su Facebook polemizzando con gli organizzatori della manifestazione marchigiana:

Gli organizzatori, scrive Burioni, “invitano a parlare di vaccini medici radiati con infamia“. L’attacco è rivolto direttamente a Miedico, considerato evidentemente inadatto al dibattito perché anti vaccini. Ma anche agli stessi organizzatori finiscono nel mirino. Rei di aver definito i vaccini “una controversa utopia” in un dépliant promozionale.

Burioni si interroga inoltre sul ruolo del consiglio regionale delle Marche. Istituzione che ha concesso il proprio patrocinio alla manifestazione.

Il dietrofront della Regione

Un patrocinio che poi è stato ritirato, in seguito alle polemiche. A spiegare la scelta, Antonio Mastrovincenzo, presidente del consiglio regionale. In un’intervista al Fatto, Mastrovincenzo spiega che “avevamo concesso il patrocinio prima di conoscere il programma nel dettaglio. Ci è stato poi fatto notare che per il 15 luglio era previsto un monologo di un medico anti vaccini. A quel punto, prosegue, “abbiamo immediatamente deciso di revocare il nostro riconoscimento ufficiale”.

Si parla, inoltre, di un finanziamento da parte della regione del festival. Un finanziamento che Mastrovincenzo nega:

Escludo che il mio Ufficio di presidenza abbia mai pensato di foraggiare questa manifestazione”. Anche se il bilancio della Regione prevede proprio 7.500 per l’edizione 2017 di “Ville e Castella”.

Gli organizzatori: “Nostro intento era dibattere, non fare spot anti vaccini”

Nino Finauri non ci sta a essere additato come un antivaccinista. E rilancia:

Il primo invito che abbiamo fatto, tramite mail, è stato proprio a Burioni. Ci ha risposto dicendo che non avrebbe mai accettato di parlare con dei cialtroni, perché avrebbe significato legittimarli“.

L’appuntamento del 15 luglio doveva quindi essere l’occasione di una discussione tra “pro-vax” e medici dubbiosi. Ma non è stato possibile individuare relatori disposti a sostenere la causa delle vaccinazioni obbligatorie:

Magari è solo una coincidenza, ma dopo la risposta negativa di Burioni si sono tirati indietro tutti quelli che abbiamo contattato per ribattere a Miedico”.

In conclusione, spiega Finauri, “invitare un medico anti vaccini non necessariamente significa condividere le sue idee”.

E il nodo della questione sta tutta qui. Perché è impossibile anche solo discutere certe tematiche? Ai cittadini dubbiosi sui provvedimenti del governo sui vaccini obbligatori, resterà il dubbio che si voglia impedire la diffusione di idee contrarie.



In questo modo, sarà impossibile trovare una sintesi tra le diverse posizioni, assicurando a tutti il bene primario: un calendario di vaccini – sicuri e puliti – personalizzati per i bambini, previa anamnesi di tutti i pazienti.

Leggi anche: Arriva il vaccino anti-colesterolo: primi test clinici in corso

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.