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Maratona Telethon e la sperimentazione animale taciuta dai media

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Anche quest’anno nella nostra tv pubblica, la Rai, si sta svolgendo la consueta maratona Telethon, una maratona che è arrivata alla sua 25esima edizione. Partito domenica 7 dicembre, l’evento si concluderà domenica 14.

L’iniziativa è volta, come i più ben sanno, alla raccolta di fondi da destinare alla ricerca per la cura di malattie genetiche, in particolare la distrofia muscolare. L’anno scorso sono stati raccolti più di trenta milioni di fondi.

Fondi che in parte sono utilizzati per finanziare la ricerca condotta su modello animale. Una pratica che, secondo Telethon, in alcuni casi, sarebbe un processo irrinunciabile ma che, secondo molti, sarebbe invece fuorviante o comunque non così utile come si pensa.

Già l’anno scorso, ad esempio, c’era chi affermava che a dispetto dei finanziamenti ricevuti da Telethon non fossero poi stati raggiunti grandi risultati “ed anzi le malattie genetiche stanno aumentando in maniera esponenziale, ma forse c’è almeno da dubitare che la vivisezione sia effettivamente necessaria per raggiungere i tanto agognati risultati. Per lo meno, voci autorevoli di scienziati sostengono che, al di là della crudeltà del mezzo, la vivisezione – oggi definita “sperimentazione animale” – non è poi così utile/necessaria”.

Come evidenziava qualche tempo fa Stefano Fuccelli, Presidente del PAE (Partito Animalista Europeo) “Il professor Marc Peschanski, uno degli architetti di questa terapia genica, ha dichiarato che ‘abbiamo intrapreso un strada sbagliata’”.

Ma non è tutto. Il famoso tossicologo, il professor Thomas Hartung, ha affermato che “I test sugli animali, per la scarsa affidabilità, sono cattiva scienza”, auspicandosi un radicale cambiamento nella ricerca. Hartung è docente presso l’Università di Costanza oltre che, dal 2002 al 2008,  direttore scientifico responsabile per la ricerca della Commissione Europea Ecvam, il Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi

Al di là delle posizioni assunte sulla sperimentazione animale e sulla sua efficacia, comunque, rimane la mancanza di completezza nelle informazioni date dai media che, nella loro campagna promozionale, continuano di anno in anno a omettere una parte importante del problema.

Nella sua nota di qualche anno fa, il Presidente del PAE Fuccelli rimarcava con queste parole la sua indignazione: “È scandaloso. Telethon raccoglie annualmente tanti euro quanto il bilancio di funzionamento di tutto l’Inserm, ovvero l’Istituto francese di ricerca. A chi pensa di donare soldi per la cura, bisogna che sappia anche l’altro parere, ovvero che la terapia genica non è efficace. Se i donatori sapessero che il loro denaro – ha aggiunto il PAE – serve prima di tutto per finanziare le pubblicazioni scientifiche, ma anche i brevetti di poche imprese, o per eliminare gli embrioni dai geni deficienti, cambierebbero  parere”.

(Foto: static.dezeen)

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