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Lo zenzero, da spezia aromatica ad alleato nella lotta contro il cancro

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Lo zenzero è uno di quegli ingredienti naturali che tutti dovremmo avere in casa, sempre. Le sue proprietà sono infatti tantissime, come abbiamo visto diverse volte: è efficace nel trattamento dell’artrite; aggiunto a una tisana diventa un alleato contro tosse e raffreddore; bevuto la mattina, con acqua e limone, offre una ricarica di energia unica; ed è, infine, noto per i suoi effetti antiossidanti e antidolorifici.

Insomma, lo zenzero è un vero e proprio toccasana per il nostro organismo. Negli ultimi anni, poi, la ricerca scientifica si è concentrata molto sull’azione di questa spezia nella prevenzione e nella lotta contro il cancro e i suoi sintomi più dolorosi. Con risultati spesso sorprendenti.

Il suo infuso, ad esempio, si sarebbe dimostrato un ottimo alleato per contrastare vomito e nausea, sintomi molto frequenti nelle persone sottoposte alla chemioterapia. La sperimentazione nel settore deve ancora essere sviluppata in pieno, ma i ricercatori hanno ottenuto alcuni risultati importanti, che fanno ben sperare per il futuro.

Ecco alcune delle più significative ricerche che mostrano le sorprendenti proprietà anticancro dello zenzero.




Nel 2007, medici e scienziati hanno condotto un esperimento sugli effetti del [6]-gingerol, un componente dello zenzero, nei casi di cancro alle ovaie. I risultati sono stati promettenti: “Lo zenzero inibisce la crescita e modula la secrezione di fattori angiogenetici nelle cellule tumorali nelle ovaie”. L’utilizzo quotidiano di questo ingrediente, quindi, “potrebbe potenzialmente aiutare nel trattamento e nella prevenzione del cancro alle ovaie”.

Alla Medical School dell’Università del Michigan, invece, hanno coinvolto 30 volontari per valutare gli effetti della radice di zenzero sul cancro al colon. I volontari sono stati suddivisi poi in due gruppi: al primo sono stati somministrati due grammi di questo ingrediente ogni giorno, per 28 giorni; al secondo gruppo, invece, è stato somministrato un placebo. Secondo i ricercatori, coloro che hanno ricevuto lo zenzero avrebbero mostrato una riduzione dell’infiammazione al colon, un disturbo collegato al cancro intestinale. SuzannaZick, dottoressa naturopata che ha condotto la ricerca insieme ad alcuni colleghi, ha spiegato che l’interesse in questo tipo di trattamenti “continuerà a crescere, dal momento che le persone cercano modalità di prevenzione del cancro che siano atossiche e che migliorino la qualità delle loro vite”. Risultati simili sono stati raggiunti durante un’indagine svolta presso il Medical College del Wisconsin, dove secondo i ricercatori “sarebbe prudente confermare lo zenzero come chemiopreventivo per il cancro al colon retto negli animali”.

Più recentemente, nel 2014, è stato condotto uno studio In Vitro e In Vivo sugli effetti dello zenzero in polvere nella cura del cancro alla prostata, stavolta sfruttando le proprietà di un altro componente, il 6-Shogaol, “un composto bioattivo che ha dimostrato possedere attività di tipo anti-infiammatorio e anti-cancro. In questo studio, sono stati investigati gli effetti del 6-SHO sulla crescita delle cellule tumorali nella prostata. Il 6-SHO ha efficacemente ridotto la sopravvivenza e ha indotto l’apoptosi delle cellule tumoraliprostatiche in coltura, sia umane che dei topi”. Nel 2011,il Dipartimento di Biologia della Georgia State University ha invece dimostrato che “tutti gli estratti dello zenzero esercitano effetti significativi nell’impedire la crescita e nell’induzione alla morte di uno spettro di cellule tumorali prostatiche”.

Le proprietà antitumorali dello zenzero, dunque, sono state confermate in diverse ricerche. La speranza è che questi risultati positivi portino all’estensione della ricerca nel campo della prevenzione e della lotta ai tumori, per delle cure che siano effettivamente più sane, meno invasive e con minori effetti collaterali per i pazienti affetti da tale terribile malattia.

(Foto: thesensualfoodie.com)

2 COMMENTI

  1. E’ da circa un mese che uso sulle pietanze lo zenzero in polvere associato al curcuma in polvere e un pizzico di spezie. Va bene così per un miglioramento sulla salute in generale?, principalmente per l’affezione dell’apparato respiratorio (lieve BCPO con fame d’aria), cardiocircolatorio (lieve Ipertensione Arteriosa), dolori artrosi cervicale e lombare con ernie discali e, dopo quanto tempo di assunzione di queste spezie si potranno vedere i primi miglioramenti e se dovrò assumerli per sempre?. Grazie. In attesa di un diretto e cortese urgente riscontro alla mia, porgo Cordiali Saluti.

    • Ciao, le informazioni fornite su Ambientebio sono tratte da studi scientifici, di natura generale e a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, veterinari, fisioterapisti, etc.).

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