Home Nuove Scoperte La mela Apple non è poi così verde

La mela Apple non è poi così verde

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Dobbiamo riconoscere che i prodotti della Apple sono decisamente superiori sia come tecnologia che come design. L’Apple ha sempre dichiarato d’impegnarsi a favore dell’ambiente e lo stesso Steve Jobs aveva rilasciato una dichiarazione, assicurando che Apple e i suoi prodotti sarebbero stati ecosostenibili. Ma le cose sembra siano cambiate e non necessariamente per il meglio. Poche settimane è stato presentato al pubblico il nuovo MacBook Pro e MacBook Air. Dispositivi eccezionali, sempre più potenziati ma esiste un ma. Il dettaglio importante è che non può essere facilmente smontato e si fatica a riciclare i suoi componenti.

Da una ricerca si è scoperto che il nuovo MacBook Pro Retina è diviso in undici parti, con le batterie attaccate con la colla che sono quasi impossibili da rimuovere o riparare. Il materiale quindi non può essere riutilizzato e si verrebbero ad accumulare rifiuti elettronici. Per ora la Apple non ha fornito spiegazioni ufficiali di tale cambiamento nella sua politica verde sul riciclo dei componenti più inquinanti.

Ad aggravare ulteriormente la loro posizione ci pensa una repentina decisione dell’azienda, un mese fa,  di ritirare le creazioni dal registro Epeat, l’ente americano che certifica l’ecosostenibilita’ dei prodotti elettronici. Un passo che aveva destato grande sorpresa, se non altro perche’ amministrazioni e universita’ americane acquistano preferibilmente, se non esclusivamente, prodotti col marchio dell’Electronic Product Environmental Assessment Tool.

Il govero federale, addirittura, richiede che il 95 per cento dei suoi laptop e desktop possiedano la certificazione Epeat. Si pensa che questa decisione sia dovuta proprio all’immissione nel mercato dei nuovi prodotti.

La compagnia ha rifiutato di fornire una speciale certificazione di impatto ambientale dei suoi prodotti e di conseguenza la città di San Francisco intende vietare alle 50 agenzie governative locali l’acquisto dei computer APple-Macintosh. E questo potrebbe essere  un duro colpo per l’economia della società. Vedremo quale sarà ora la prossima mossa della super-potenza di Cupertino.

 

Agnese Tondelli

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