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La cannella come alleato per contrastare la sindrome da ovaio policistico

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La cannella, la spezia dai mille utilizzi. Secondo un recente studio, le sue proprietà potrebbero aiutare le donne che soffrono di ovaio policistico.

Abbiamo avuto più volte modo di trattare e descrivere gli innumerevoli benefici prodotti dal consumo di cannella. Abbiamo appreso insieme quali sono le sue proprietà, abbiamo visto come, secondo  una ricerca, può aiutare i pazienti affetti di diabete di tipo 2 nella loro battaglia quotidiana.

Oggi, invece, riportiamo i risultati di un interessante studio presentato al meeting dell’International Federation of Fertility Societies and American Society for Reproductive Medicine che si è tenuto a Boston dal 12 al 17 ottobre.

Lo studio, condotto dai ricercatori del Columbia University Medical Center di New York, dimostrerebbe come l’assunzione regolare di cannella possa aiutare le donne a regolarizzare il ciclo mestruale  e ridurre i disturbi in casi di ovaio policistico.

La sindrome dell’ovaio policistico colpisce dal 5% al 10% delle donne in età fertile. I disturbi sono i più vari: irregolarità del ciclo mestruale, acne, fastidi e infertilità. Nel corso degli anni, si è sempre pensato che una delle possibili cause fosse una insensibilità all’insulina. Secondo questa recente ricerca, la cannella potrebbe intervenire proprio nel controllo dell’insulina, aiutando le donne affette da ovaio policistico, a regolarizzare il proprio ciclo, aumentando la fertilità.

Lo studio condotto dai ricercatori del Columbia University Medical Center di New York, e guidato dal dr. Daniel Kort, esperto in endocrinologia riproduttiva presso la Columbia University Medical Center di New York, ha preso in esame 16 pazienti interessate da questa sindrome. A 11 di loro, sono stati somministrati quotidianamente degli integratori di cannella; ai restanti 5, delle pillole di placebo.

Durante il corso della ricerca, le donne campione di esame sono state monitorate per verificare il calendario mestruale mensile e controllare l’attività del loro organismo.

Dopo sei mesi, le donne che avevano assunto la cannella avevano registrato un miglioramento significativo nella regolarità del ciclo mestruale: quasi il doppio del gruppo di donne che aveva invece assunto il placebo. Due dei soggetti di controllo sottoposti al trattamento avevano anche riportato una gravidanza entro tre mesi dall’inizio dell’esperimento, senza la necessità di ulteriori aiuti.

La dose quotidiana di cannella utilizzata durante il periodo di controllo era fissata a 1.500 mg. Kort ha spiegato che la scelta non è stata affatto casuale, visto che precedenti ricerche avevano già dimostrato che una dose fissata tra 1.000 e 2.000 mg al giorno aveva già fatto registrare effetti metabolici positivi su pazienti diabetici.

Le evidenze di questa ricerca, per adesso, possono solo essere il preludio a esami e studi più approfonditi.

Kort ha infatti specificato che non è ancora chiaro come la cannella riesca a influenzare l’organismo delle donne affette da ovaio policistico e che è improbabile che questa spezia sia l’unica causa del miglioramento.

Certo, i risultati sono incoraggianti e, rispetto ai trattamenti che vengono utilizzati oggi, la cannella ha decisamente costi e controindicazioni minori. Fino a quando non verranno presentate altre evidenze scientifiche a sostegno di questa tesi, ha aggiunto Kort, è necessario comunque che chi è affetto da questa sindrome rimanga sotto il controllo di un medico.

In questi anni, la medicina sta dimostrando molto interesse circa i rimedi omeopatici o naturali per questa condizione, soprattutto perché può essere qualcosa che possiamo fare con una sostanza del tutto naturale e che può aiutare un grande numero di pazienti.

Fonte

(Foto: Vicente Villamón)

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