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I NAS: “Fanelli favoriva case farmaceutiche in cambio di favori”

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fanelli

Da luminare della terapia del dolore a capo di un sistema di corruzione e riciclaggio a vantaggio delle case farmaceutiche. Immobili, auto di lusso, yacht in cambio di favori per pilotare un business di milioni di euro. Le accuse dei NAS.

Pasimafi è il nome che i NAS hanno scelto per la loro indagine. La ‘ispirazione’ è nata con Pasimafi V, il nome dello yacht che le case farmaceutiche avrebbero pagato al dott. Fanelli, principale indagato, in cambio di favori. Da “padre” della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e terapia del dolore, il dott. Guido Fanelli sarebbe quindi diventato il capo di un complesso sistema di corruzione e riciclaggio, a vantaggio delle grandi aziende farmaceutiche italiane ed estere.

L’operazione Pasimafi ha portato alla luce una fitta rete di dirigenti medici, esponenti del ministero della Salute e diversi manager del campo farmaceutico. L’obiettivo: pilotare il “business” delle cure palliative e delle terapie del dolore per arricchirsi sulle spalle di chi soffre.

Chi è il dottor Fanelli

l professor Fanelli, ordinario di Anestesia e Rianimazione all’università di Parma, è stato consulente tecnico del governo per l’estensione della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e terapia del dolore, nonché presidente della Commissione istituita ad hoc dal 2008 al 2015 presso il ministero della Salute e relatore del Piano oncologico nazionale del 2008.

Luminare di tutto rispetto se non fosse stato definito dagli inquirenti la mente dell’intera operazione di corruzione e riciclaggio scoperchiata dai NAS. Come Fanelli stesso ammette in un’intercettazione a suo carico:

Non è che faccio il boss, sono io e basta, comando io, ho creato un sistema. Io prendo i soldi dall’uno e dall’altro, in maniera uguale e paritaria, sono bravo a tenere il piede in quattro o cinque scarpe”.

Un “sistema” chiarito anche da un’altra intercettazione:

Ho il centro hub del dolore più grosso d’Italia, con 19mila interventi all’anno. Ho la forza di spostare milioni di euro perché con la forza scientifica tutti danno credito a ciò che scriviamo“.

I reati contestati

I reati contestati a vario titolo alle persone coinvolte includono:

  • l’associazione a delinquere aggravata
  • corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio
  • riciclaggio
  • truffa aggravata
  • abuso d’ufficio
  • peculato
  • comparaggio farmaceutico
  • trasferimento fraudolento di valori.

Fanelli in particolare avrebbe asservito la sua funzione di pubblico ufficiale per fare gli interessi delle grandi case farmaceutiche pilotando sperimentazioni, pubblicazioni e convegni. Secondo i Nas di Parma a lui sarebbe toccato il compito di redigere studi per promuovere determinati farmaci o di preparare delle relazioni per smentire articoli negativi su un determinato prodotto o dispositivo medico.

Il prezzo della sofferenza

In cambio avrebbe ricevuto denaro, beni immobili, automobili e uno yacht, il “Pasimafi V” che Fanelli in un’intercettazione nomina in maniera chiara:

Il Pasimafi c’ha il logo della Mundipharma sulla poppa eh!“, azienda che ha incassato “40 milioni col farmaco Targin: sopra ci sono le mie iniziali“.

I soldi e i benefit arrivavano al professore Fanelli attraverso due società di comodo e per questo è contestato agli indagati anche il riciclaggio. Ha messo in piedi un sistema in grado di effettuare ricerca non autorizzata su pazienti in alcune strutture di Terapie del Dolore dell’università di Parma e della regione Emilia-Romagna, di organizzare convegni medici con controllo diretto delle stesse aziende farmaceutiche ed anche pilotare le pubblicazioni scientifiche.

Leggi anche: Il conflitto di interessi e la corruzione all’interno dell’AIFA

L’operazione dei Nas

La vasta operazione ha impregnato oltre 200 carabinieri del Comando per la Tutela della Salute e dei Comandi Provinciali di sette Regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio). Sono state sequestrate le due società di comodo e mezzo milione di euro, profitto della corruzione. 75 sono gli indagati e 19 gli arresti tra dottori e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici. Il dott. Fanelli è per ora agli arresti domiciliari.

Secondo il gip di Parma, Maria Cristina Sarli, Fanelli è “un uomo che in modo incessante e, a tratti compulsivo, agisce con tutti i mezzi a sua disposizione per realizzare i propri obiettivi”. Opinione confermata dallo stesso professore nelle intercettazioni: “È così io procuro malati e gente per il dolore … vengono perché ci sei tu e di mezzo ci sono io mollano il 10% e permetti non è che lo facciamo sempre per loro. Loro guadagnano i soldi e noi un cazzo…” e ancora “Se muoiono 100 persone con questo filtro non va in galera nessuno…”.

Le aziende coinvolte nella rete di Fanelli





Su Repubblica si legge la lista delle società coinvolte:

  • la Alteco Medical Ab, con sede a Lund in Svezia;
  • la Spindial Spa con sede legale a Collecchio;
  • l’Ibsa Institute Biochimique con sede legale a Pambio-Noranco in Svizzera;
  • l’Ibsa Farmaceutici Italia Srl con sede legale a Lodi;
  • la Mundipharma Pharmaceuticals Srl con sede legale a Milano;
  • la Grunenthal Italia con sede legale a Milano (si dichiara estranea ai fatti);
  • la Grunenthal GmbH, con sede legale a Aquisgrana, in Germania;
  • la L.Molteni & C. dei Fratelli Alitti-Società di esercizio Spa con sede legale a Scandicci, nel Fiorentino;
  • la Aziende chimiche Riunite Angelini Francesco (Acraf) Spa con sede legale in a Roma;
  • la Teleflex Medical Srl con sede legale a Varedo nel Monzese;
  • la Prostrakan Srl, (ora Kyowa Kirin Srl, con sede legale a Milano;
  • la St. Jude Medical Italia Spa, con sede a Agrate Brianza, nel Monzese;
  • la Advanced Medical System Group Srl con sede legale a San Pietro Viminario nel Padovano;
  • la Medinat Srl, con sede legale a Napoli;
  • la Value Relations Srl, con sede a Milano;
  • la Emphasis Srl con sede legale a Roma;
  • la Fedra Congressi di Raffaella Greco e S. Sas con sede legale a Roma.
Leggi anche: Medici pagati dalle case farmaceutiche: online nomi e compensi

1 COMMENTO

  1. E’ orribile.
    Perchè la notizia è apparsa come una meteora in 1a pagina sul resto del carlino e poi non si è piu letto nulla in alcun quotidiano nè alla televisione ?

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