I Licheni…..sconosciuti ma importanti!

Dal punto di vista scientifico i licheni sono definiti come il risultato della simbiosi fra un fungo e un’alga. Ma in realtà come facciamo a riconoscerli? E’ più semplice di quanto si possa dedurre dalla loro definizione: i licheni sono quelle “macchie” gialle o verdi-grigie che si trovano sui fusti degli alberi. Non solo, i licheni sono facilmente riconoscibili sulla superficie di rocce o sui tetti delle case come grandi strati colorati. Non sono piante e non sono neanche muschi, come qualcuno tende a credere erroneamente.

I licheni non hanno una collocazione ben definita nella classificazione dei vegetali. Questa loro peculiarità si ripercuote anche sulla loro fisiologia e struttura biologica. Essi presentano una sorta di impalcatura costruita ad opera delle alghe e dei funghi che insieme permettono all’organismo lichene di svilupparsi e accrescersi. Ma la loro particolarità sta nel fatto che riescono a resistere a condizioni di temperatura estreme, di svilupparsi su qualsiasi tipo di superficie e di resistere a condizioni sfavorevoli. Inoltre i licheni non hanno la capacità di espellere le sostanze residuali non possedendo strutture preposte a questo. Di conseguenza tutto ciò che essi inglobano lo trattengono al loro interno a livello cellulare. Questa loro peculiarità ha permesso agli studiosi di sfruttare i licheni come centraline naturali per analizzare e stimare la salute dell’aria in diverse zone in relazione al grado di inquinamento. La letteratura ha stato dimostrato come tramite analisi chimiche è possibile stimare gli indici di salute dell’aria di una determinata area quantificando le concentrazioni di metalli pesanti accumulatesi in un determinato arco temporale nei licheni. Comparando i risultati derivanti da questo tipo di analisi con quelli ottenuti tramite l’uso di strumenti chimici e fisici standard si è visto che i dati combaciano perfettamente. Oltre che attraverso le analisi chimiche delle concentrazione dei metalli accumulati, i licheni possono essere impiegati come segnali della situazione ambientale anche tramite indagini effettuate sul campo direttamente dagli operatori. Con l’uso di strumenti adeguati come una piccola lente, una bussola e un reticolo da posizionare direttamente sul fusto dell’albero è possibile verificare lo stato di salute di una zona particolare. L’aspetto esteriore del lichene, la variazione del numero di individui appartenente ad una determinata specie e le loro dimensioni sono indici importanti per la definizione della qualità dell’aria!

 

Camilla Natali

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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