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Hi-tech biodegradabile anche in medicina

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Preservare l’ambiente dall’impatto delle innovazioni umane è ormai una frontiera irrinunciabile anche nella tecnologia ed è proprio da questa idea che nasce l’Hi-tech biodegradabile.

I ricercatori della University of Illinois, in collaborazione con la Tufts University e la Northwestern University, hanno messo a punto un nuovo tipo di tecnologia elettronica biodegradabile, moltopromettente in tre aree: dispositivi medici, strumenti per il controllo ambientale e dispositivi elettronici di consumo.

Grazie a questa scoperta sarà infatti possibile progettare nell’ambito medico nuovi modelli di dispositivi che, una volta svolta la loro funzione di terapia o diagnosi, si “dissolvano” da soli nell’organismo. La stessa idea vale per qualsiasi altro dispositivo elettronico, da  monitor ambientali a  cellulari, fotocamere digitali, transistor, diodi, ecc: essi, al termine del loro compito,non andranno più ad accrescere la massa di rifiuti elettronici ma potranno dissolversi senza alcun danno per l’ambiente.

Tutto ciò è possibile grazie ad un materiale organico sempre esistito, la seta, con la quale vengono rivestite le componenti dei dispositivi elettronici. I risultati migliori sono stati ottenuti grazie alla sostituzione di materiali tradizionali, quali il rame e l’argento, con il magnesio, utilizzato per la realizzazione dei circuiti elettronici. Insieme ad essi, i fogli ultrasottili di silicio dai quali sono composti i dispositivi permettono grazie al loro ridottissimo spessore di disciogliersi facilmente a contatto con fluidi biologici.

L’approccio della ricerca è totalmente opposto a quello che ha guidato finora l’elettronica: non si vuole più creare dispositivi che durino per sempre, bensì “dispositivi che mantengono alte prestazioni ma che sono progettati per scomparire fisicamente in una maniera controllata e programmata”– ha dichiarato il professore a capo della ricerca, John A. Rogers.

 

Rosaria Cucinella

Fonte “http://www.ilmoderatore.it

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