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Farmaci, brand e negozi fanno lievitare i costi: dove conviene di più?

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Farmaci: come risparmiare?

Il costo dei farmaci può variare in base alla marca (e lo sappiamo). Secondo Altroconsumo, i prezzi possono lievitare anche in base a dove li acquistiamo…

Per quanto si possa limitarne il consumo allo stretto indispensabile (magari ricorrendo ad alcune alternative naturali nei casi più lievi), sono in ogni caso spesso necessari per la nostra sopravvivenza. Malgrado ciò, i loro costi sono spesso esorbitanti, insostenibili per molte famiglie. E questo malgrado oggi siano venduti praticamente ovunque. I farmaci, infatti, sono disponibili sì nelle farmacie, ma anche negli ipermercati e nei centri commerciali.

Vista questa proliferazione di punti vendita, l’associazione Altroconsumo si è chiesta: ma il costo è sempre lo stesso? Ecco i risultati della loro indagine. Vediamo, inoltre, come individuare quali medicinali costano meno, in base al ‘brand’, alla marca.

Farmaci: dove costano di più?

L’indagine di Altroconsumo ha analizzato in tutto 139 punti vendita, così suddivisi: 109 farmacie, 15 parafarmacie e 15 ipermercati. Le analisi sono state effettuate su 69 diversi farmaci da banco, tra i più noti, e in 10 città italiane.

L’obiettivo era capire se, a seconda di dove viene effettuato l’acquisto, il medicinale subisce una variazione di prezzo.

Secondo Altroconsumo, il mercato del farmaco vive oggi “una fase di stallo“, soprattutto perché mancherebbero “nuovi impulsi e una liberalizzazione organica e incisiva“. Mancanze che “non riescono più a garantire i prezzi competitivi di qualche anno fa“.

Ma andiamo al succo della questione. Secondo l’inchiesta, sono gli ipermercati il canale più conveniente di acquisto: qui i farmaci costano circa il 14% in meno. E questo malgrado l’aumento dei prezzi (+9,1%) registrato nella GDO negli ultimi due anni.

Nelle parafarmacie, invece, l’aumento è stato meno incisivo: +7,1%. Ma il prezzo di partenza era già più alto. Oggi infatti non c’è differenza di prezzo tra i medicinali acquistati in farmacia o in parafarmacia.

In ogni caso, si tratta di prezzi medi. Secondo Altroconsumo la variabilità è molto elevata anche da farmacia a farmacia, con variazioni di prezzo che arrivano fino al 64%. Una “nota positiva“, secondo l’associazione, perché vuol dire “che cominciano a farsi concorrenza tra di loro”.

Farmaci: i consigli di Altroconsumo per pagare di meno

Altroconsumo offre quindi una serie di consigli su come risparmiare sul costo:

  • Memorizzate il prezzo: vi renderete conto delle variazioni. In caso di aumento, potete rivolgervi a un altro rivenditore.
  • Evitate l’accumulo: prima di acquistare, controllate le vostre scorte.
  • Tutti gli analgesici vanno bene per diversi tipi di dolore: mal di denti, di testa, dolori mestruali e così via. Non è necessario acquistarne tanti diversi, quindi.
  • Memorizzate il principio attivo, non il marchio: in questo modo potrete chiedere al farmacista il farmaco più economico.

Farmaci: quale ‘marca’ scegliere? 

L’ultimo punto dei consigli di Altroconsumo è il più importante. Spesso, infatti, il farmaco generico che contiene lo stesso principio attivo costa molto meno. Ma come fare a essere sicuri dell’effettivo risparmio?

La stessa associazione ha messo a disposizione una banca dati dei medicinali, dove è possibile inserire il nome del farmaco o del principio attivo necessario, confrontando i vari prezzi.



Il servizio, gratuito, è disponibile a questo link, con tutte le istruzioni per utilizzarlo: https://www.altroconsumo.it/salute/farmaci/calcola-risparmia/banca-dati-farmaci

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