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Dolori intercostali: come riconoscerli e non avere paura di un infarto

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dolori intercostali

I dolori intercostali possono avere cause diverse e coinvolgere più di un organo. Ecco una mini guida per capirne di più, imparare a riconoscerli e a trovare le cure più efficaci.

I dolori intercostali rendono difficile la vita di chi ne è affetto. Fitte e crampi sotto la gabbia toracica possono avere cause diverse e coinvolgere più di un organo. Spesso chi ne è vittima, ha paura di riconoscere i sintomi di un infarto. Per evitare inutili allarmismi e capire qual è la natura dei dolori intercostali è sufficiente avere qualche informazione in più.

Dolore intercostale: perché si scatena

Li abbiamo provati tutti, almeno una volta nella nostra vita. Spesso a seguito di un allenamento, un po’ più intenso del solito, o per l’esposizione a un freddo eccessivo. I dolori intercostali sono fitte che interessano una zona molto ampia del corpo e per questo possono essere legati a diverse patologie. In genere, a causarli possono essere ansia e stress, colpi di freddo, strappi o stiramenti muscolari. Inoltre, altri fattori possono contribuire a provocarli, come disturbi polmonari, reflusso ulcerino, calcoli o problemi gastrici. E infine, problemi ossei, dolori infiammatori nel caso di crampi o fratture.

Dolori intercostali: come distinguerli da un infarto

Arriva una fitta intensa al lato sinistro del corpo o allo sterno e subito pensiamo al peggio: è un infarto! Invece la causa potrebbe essere meno grave del previsto e riguardare uno dei sintomi dei dolori intercostali. Il dolore in questi casi potrebbe essere legato a crampi nel diaframma (specie se se nel bel mezzo di un allenamento o di uno sforzo fisico). Oppure da troppo cibo nell’intestino, dovuto a una cattiva e lenta digestione. Anche se è buon abitudine recarsi da un medico se le fitte persistono, i dolori intercostali si manifestano diversamente dal principio di infarto. Mentre le fitte intercostali si localizzano in genere in un solo punto, il dolore di un attacco cardiaco si dirama al braccio sinistro fino a spingersi anche al collo e al viso.

Dolori intercostali: esami e terapie

In genere per risalire alla causa scatenante dei dolori intercostali i medici consigliano di analizzare le fitte attraverso una serie di esami strumentali. Quelli più comuni sono la radiografica del torace, la TAC, la risonanza magnetica nucleare, la scintigrafia ossea e infine l’elettrocardiogramma. Da questi esami si può poi iniziare una cura, che sarà diversa a secondo della natura del problema. Di solito escludendo le cause più gravi, come la presenza di tumori, in genere bastano riposo, infiammatori, analgesici e ghiaccio, per tornare in forma e “dimenticare” fitte e dolori.


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