Home Alimentazione e Salute Combattere il cancro a tavola: il potere del sedano

Combattere il cancro a tavola: il potere del sedano

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Spesso sottovalutato, dall’aroma intenso e dalle poche calorie, il sedano è un preziosissimo alleato per la nostra salute. Più di quanto possiamo immaginare.

Le fibre delle quali è ricco aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo; la sedanina potenzia le sue capacità digestive e gli ftalidi lo rendono un prezioso alleato per controllare gli ormoni che regolano la pressione sanguigna. Se però da un lato il sedano è ampiamente conosciuto per il suo utilizzo nel controllo del peso e nel contrastare la ritenzione idrica, meno conosciute sono le sue favolose proprietà anticancro. Merito di un potente composto contenuto al suo interno, che prende il nome di apigenina, capace di uccidere le cellule tumorali.

Sono diversi ormai gli studi che sostengono l’ipotesi che questo alimento sia importante soprattutto nella prevenzione al cancro.

Qualche tempo fa, ad esempio, alcuni ricercatori dell’Università dell’Illinois hanno scoperto che l’apigenina e la luteolina, due flavonoidi contenuti soprattutto in sedano e carciofi, sembrano avere la capacità di indurre l’apoptosi (morte cellulare programmata) nelle cellule del cancro al pancreas.

sedano proprietà

In questo caso, anche se l’ apigenina e la luteolina si sono dimostrate efficaci nel causare la morte delle cellule tumorali pancreatiche in laboratorio, i ricercatori hanno suggerito che il ruolo migliore di queste sostanze è ricoperto nella fase preventiva della malattia.

L’apigenina provoca l’inibizione della concentrazione e della proliferazione delle cellule. Un altro studio in vitro, ad esempio ha dimostrato come le cellule NCI-H460 del cancro ai polmoni, se trattate con questa sostanza, presentavano significativi cambiamenti morfologici di apoptosi, che aumentavano in proporzione alla concentrazione di apigenina.

Queste sono solo due delle ricerche che supportano le proprietà anticancro del sedano. In altri studi, ad esempio, è stato dimostrato come le donne che integravano questo ortaggio, o altri contenenti apigenina, nella propria dieta, riducevano del 20% il rischio di cancro ovarico e del 19% quello di cancro al seno. La stessa cosa, per il cancro ai polmoni e al pancreas.

L’apigenina riduce la possibilità di crescita di un tumore, inibendo l’assorbimento del glucosio e il ciclo di formazione di cellule malate.

Ci sono molte ragioni per cui si dovrebbe aggiungere un alimento come il sedano nella nostra dieta quotidiana: prevenire la formazione del cancro, ottenere una straordinaria fonte di fibre e usufruire del suo potere antiossidante sono solo alcuni dei benefici di cui si può usufruire consumando questo alimento.

Per beneficiare di tutti questi poteri terapeutici, e mantenere intatte le caratteristiche organolettiche e le sue proprietà, è sempre meglio cuocere il sedano a vapore o stufarlo.

Ma, in virtù delle sue note capacità digestive, sarebbe consigliabile mangiarlo crudo prima dei pasti o aggiungerlo in abbondanza nelle insalate. In linea di principio, comunque, è opportuno consumarlo entro 4-5 giorni dalla sua raccolta, periodo nel quale mantiene intatte  tutte le sue proprietà nutrizionali.

(Foto in evidenza: Nomadic Lass; foto interna: redorbit)

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