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Chicago: nascono coltivazioni indoor alimentate a Led

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Coltivazioni indoor alimentate con i Led. È questo, in sintesi, ciò che sta accadendo a Chicago dove, su 30mila metri quadrati di superfici, distribuite tra 14 torri, vengono coltivati ortaggi utilizzando l’energia prodotta da questi nuovi sistemi.

Secondo le prime proiezioni, questi tipi di coltivazioni possono fornire fino a 25 raccolti all’anno, senza l’utilizzo di fertilizzanti chimici e senza pesticidi e con un quarto dell’energia e un decimo dell’acqua normalmente impiegati per le stesse coltivazioni in serra o in campo aperto.

Il progetto è stato sviluppato da Green Sense Farm, è costato 2 milioni e mezzo di dollari e alla realizzazione ha contribuito anche la Philips che ha fornito i migliaia led blu e rossi che hanno il compito di nutrire le piantine.

E sono proprio le luci a Led a fare la differenza nella realizzazione di questo impianto di giardini indoor. I led, infatti, oltre a consumare molto di meno rispetto ad altri tipi di luci artificiali, possono essere posizionati più vicini alle piantine perché, non diventando incandescenti, non rischiano di danneggiarle.

Certo, non sono sostenibili e gratuiti come il sole, su questo non c’è dubbio, ma hanno una durata maggiore e un consumo inferiore alle altre tecnologie utilizzate fino adesso.

La luce emessa dai dispositivi luminosi utilizzati in questi speciali giardini verticali ha precisamente la stessa lunghezza d’onda di cui necessitano piantine come: lattuga, rucola, cavolo nero, piselli, erba cipollina, menta, origano, prezzemolo, salvia e basilico attualmente coltivati nello stabilimento di Chicago.

Sembra che gli esperti della Philips siano attualmente all’opera per mappare altre varietà di ortaggi adatte a questo tipo di illuminazione. I dati ricavati, uniti alla tecnologia di coltivazione idroponica elaborata da Green Sense Farms consentiranno di moltiplicare le fabbriche di ortaggi. Ogni pianta ha quindi una specifica illuminazione, che risponde alle sue esigenze biologiche e che le consente di crescere più sana e produttiva, senza prodotti chimici.

L’obiettivo dell’azienda sembra essere quello di installare una serie di coltivazioni indoor alimentati a Led anche vicino a scuole, ospedali e uffici.

Secondo i fautori del progetto, le installazioni potrebbero essere una risposta sostenibile di fronte all’incremento del fabbisogno di cibo e alla minaccia dei cambiamenti climatici.

I giardini verticali, infatti, darebbero la possibilità di ridurre le emissioni associate ai trattori e ai chilometri alimentari, che misurano la distanza tra il luogo di coltivazione del prodotto e il punto vendita.

Produrre in casa cibo, afferma Green Sense Farms,  significa anche che i consumatori sono protetti dalle possibili interruzioni nella fornitura causate da calamità naturali. Non solo, i terreni agricoli all’aria aperta potrebbero anche essere restituiti agli ecosistemi, come le foreste che assorbono i gas serra.

La nuova tecnologia è pensata soprattutto per le aree metropolitane, in vista della crescente urbanizzazione e dell’incremento del fabbisogno di cibo.

Coltivare piante in uno spazio chiuso, utilizzando le luci a Led non è una novità. Già a Londra, lo scorso febbraio, è stato presentato  un  progetto per coltivare orti a km 0 sotto le linee delle metropolitane. Quello di Chicago resta comunque il primo e più esteso sistema finora realizzato.

Fonte

(Foto: greensensefarms.com)

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