cancro al seno

Cancro al seno: frutta e verdura nelle adolescenti riduce il rischio in età adulta

Frutta e verdura per ridurre il rischio di cancro al seno durante la vita. Secondo una recente ricerca non solo fa bene consumare fibre vegetali, ma è bene mangiarle soprattutto durante l’adolescenza. In verità sarebbe bene mangiarle sempre sin dalla tenera età per poi mantenere una costante nel tempo. Frutta e verdura possono essere un elisir di lunga vita, ormai dovremmo saperlo. Insieme, ad esempio, abbiamo visto come le sostanze vegetali in essi contenute, come le antocianine e il resveratrolo, siano in grado di attivare in maniera specifica i meccanismi di longevità cellulare.

Un recente studio conferma come un maggiore apporto di frutta e verdura, e in particolare di verdure crocifere e gialle / arancioni, può ridurre il rischio di cancro al seno, in particolare dei tumori aggressivi.

Frutta e verdura riducono il rischio

Nello specifico lo studio pubblicato sulla rivista Pediatrics, afferma come mangiare alimenti più ricchi di fibre, in particolare alimenti vegetali, aiuti i giovani a ridurre il rischio di ammalarsi di cancro al seno del 12-19%.

Per giungere a queste conclusioni, gli studiosi hanno condotto un’indagine su 90mila donne, monitorate a partire dal 1991. Le volontarie erano state tutte arruolate nel Nurses’ Health Study II,  un esteso e lungo studio epidemiologico pensato per indagare i molti fattori (alimentazione, ma anche alcol, attività fisica, stili di vita)  che influenzano la salute femminile.

Ogni 4 anni, nel corso dei decenni, è stato chiesto alle partecipanti di rispondere a un dettagliato questionario sulle loro abitudini alimentari e sullo stato di salute.

La storia clinica e le abitudini alimentari del gruppo di studio hanno evidenziato risultati molto interessanti in termini di prevenzione. Le donne che da giovani hanno seguito una dieta ricca di fibre hanno infatti mostrato una riduzione del rischio di tumore al seno pari al 12-19%.

Secondo i ricercatori, 10 grammi di fibre in più ogni giorno  – che grosso modo corrispondono a una mela e due fette di pane integrale, o a una mezza tazza di fagioli –  fanno scendere il rischio di ammalarsi del 13 per cento. E il dato vale ancora di più se le fibre assunte provengono da frutta e verdura.

Come spiega Walter Willett, epidemiologo, nutrizionista e autore senior dello studio: “Grazie a molti altri studi sappiamo che il tessuto mammario è particolarmente influenzato da agenti cancerogeni o anti-cancerogeni  nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza. Ma ora abbiamo la prova che anche quello che diamo da mangiare ai nostri figli in questo periodo della vita è un fattore importante per il  futuro rischio di cancro“.

In un altro studio viene sottolineato anche come il consumo di frutta secca sia estremamente importante per ridurre il cancro al seno in età adulta. Questo è quanto viene reso noto in uno studio condotto da ricercatori del Brigham and Women’s Hospital, Harval Medical School e pubblicato sulla rivista Cancer Cause del marzo 2010.

La frutta secca consumata nell’adolescenza riduce il rischio di cancro al seno in età adulta

Lo studio è stato condotto con un campione di 29.480 donne che avevano compilato il questionario della loro dieta mentre erano al liceo nel 1998.

10 anni dopo, a 682 di queste donne era stato diagnosticato un proliferativa patologie mammarie benigne (BBD), nota anche come malattia fibrocistica del seno o di fibroadenoma.

In accordo con studi precedenti condotti su adulti, i ricercatori hanno scoperto che gli adolescenti con l’apporto più elevato di fibre avevano il 25 per cento in meno di probabilità di sviluppare patologie tumorali al seno rispetto a quelli con l’apporto di fibre più basso.

Un precedente studio, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha scoperto che le donne adulte con l’apporto più elevato di fibre avevano l’11 per cento in meno di probabilità di sviluppare il cancro al seno rispetto alle donne con il più basso consumo.

Anche se sono molti gli alimenti ricchi di fibre, i ricercatori nello studio dell’adolescenza ha scoperto che la frutta secca è particolarmente prottettiva in queste patologie.

Gli adolescenti che hanno consumato due o più porzioni di frutta secca o di arachidi ogni settimana, hanno avuto il 36 per cento in meno di probabilità di sviluppare patologie tumorali al seno (BBD) proliferative rispetto a quelli che consumano meno di una porzione al mese.

“Questi risultati supportano l’ipotesi che l’assunzione di fibre e frutta secca durante l’adolescenza influenza il conseguente rischio di malattie del seno e può suggerire uno strumento efficace per la prevenzione del cancro al seno”, hanno scritto i ricercatori.

Gli studi hanno anche dimostrato che le donne che consumano più frutta a guscio e di fibre vivono molto più a lungo rispetto alle donne che ne consumano meno.

Ecco perchè la prevenzione e un’alimentazione corretta è importantissima per scongiurare il rischio di cancro al seno.

Numerosi studi hanno indicato che i comportamenti nei primi anni di vita possono influenzare il rischio di cancro. Ad esempio, il consumo eccessivo di alcol in adolescenza è fortemente legato al rischio di cancro in età avanzata.

Il carcinoma della mammella è il tumore più comune e la più comune causa di morte per cancro nelle donne in tutto il mondo. Circa una su ogni otto donne riceve una diagnosi di cancro al seno ogni anno. Il cancro è fatale in 20 al 25 per cento dei casi.

Importantissimo, però, è conoscere ciò di cui ci nutriamo, perché se da un lato frutta e verdura possono allungarci la vita, dall’altra, possono anche complicarcela se i cibi non sono adeguatamente controllati e privi di pesticidi e altre sostanze tossiche.

alimentazione preventiva tumori, cancro al seno, prevenzione tumore al seno, prevenzione tumori


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.