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Acque termali: classificazione e benefici psicofisici tra relax e natura

Le acque termali sono una pratica benefica vecchia come il mondo. Per capire a fondo questo argomento, è doveroso capire come si formano.

Esse, infatti, attraversano il sottosuolo fino ad affiorare in superficie, arricchite da sostanze acquisite durante il loro percorso. Non tutte, però, sono uguali: esistono sorgenti differenti, con proprietà altrettanto diverse.

Cosa contengono

In generale possiamo dire che le acque termali contengono:

  • zolfo
  • iodio
  • cloro
  • ferro
  • calcio
  • microelementi di altre sostanze

Questi sali minerali, contenuti in percentuali diverse a seconda della sorgente, in base alla loro composizione, sono utili a risolvere alcuni problemi piuttosto che altri.

Classificazione e corrispettive virtù psicofisiche

Le acque termali vengono caratterizzate dalla loro composizione organolettica e di distribuzione dei minerali, e possono essere così classificate:

Oligominerali

Estremamente diluite con acqua, ricche di diversi minerali, seppur in concentrazioni molto basse (acque ipotoniche), combattono ritenzione idrica, gotta, calcoli renali, infezioni batteriche e piorrea

Mediominerali

Hanno un’aumentata concentrazione di sali e si rivelano utili contro diabete e osteoporosi.

Minerali

presentano una concentrazione molto elevata di minerali disciolti. In questa categoria rientrano molte famiglie diverse di acque. Ecco le loro diverse qualità:

  • acidule, ricche di anidride carbonica, contrastano problemi digestivi, gastriti e diabete
  • alcaline, idratanti, sono un toccasana contro artriti, cattiva circolazione, malattie cutanee e cefalea cronica
  • bicarbonate, contro l’acidità di stomaco e i calcoli biliari
  • calciche, consigliate in gravidanza e nei casi di osteoporosi
  • carboniche, per combattere la cellulite, l’ipertensione e la cattiva circolazione
  • clorurate, nei casi di disturbi epatici, biliari e intestinali
  • ferruginose per le affezioni ginecologiche o quando si ha una dieta povera di ferro
  • magnesiache, contro aterosclerosi e stitichezza
  • radioattive, ossia contenenti radon, per le infiammazioni articolari
  • solfate, nei casi di problemi respiratori legati a sinusiti, faringiti e laringiti
  • sulfuree, un vero e proprio jolly per le vie aeree e per la pelle. Il loro unico inconveniente è l’odore pungente dello zolfo.
Acqua Termale: Le acque termali vantano origini antichissime, risalenti ai Romani e godono di innumerevoli virtù psicofisiche

Proprietà benefiche delle acque termali in breve

Ricapitolando, le acque termali hanno le seguenti proprietà benefiche:

  • disinfettanti
  • antibatteriche
  • antisettiche
  • rilassanti
  • drenanti
  • espettoranti
  • purificanti
  • rafforzanti del sistema immunitario

La storia delle acque termali

Le acque termali vantano una storia antichissima.

Ben note ai tempi dei Romani, che costruirono terme adibite a luoghi di ritrovo, con annessi altri locali come saune, palestre e zone per massaggi;con la caduta dell’impero, le invasioni barbariche e il progressivo affermarsi del Cristianesimo subirono un arresto.

E’ nel Medioevo che si riscoprirono le proprietà curative delle acque termali, con la ristrutturazione e riapertura di molti edifici romani.

Nel Rinascimento la diffusione delle opere di carattere medico e le ricerche su di esse contribuirono a diffonderne rapidamente la fama, soprattutto tra i ceti sociali più elevati.

Si utilizzarono il salasso o l’applicazione di ventose su tutto il corpo per preparare la pelle alla cura termale.

E’ del 1600 l’origine delle spa, luoghi dove prendersi cura del proprio corpo grazie ai benefici delle acque.

Nel 1700, grazie al metodo sperimentale, si poté effettuare un’analisi più dettagliata della composizione delle acque, mentre nel 1800 si affermò il termalismo tra i ceti sociali più elevati, fino alla progressiva diffusione delle terme anche tra le classi medie e al successo riscosso al giorno d’oggi.

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Città Termali Italia: Abano, Alcamo, Merano, Segesta, Saturnia, Viterbo e molte altre

Le migliori località termali italiane

Lungo tutta la Penisola sono davvero numerose le località termali dal fascino eccezionale.

Tra le più famose Saturnia, con le sue piscinette ovali in calcare disposte su più livelli digradanti che formano altrettante vasche, nelle famose terme aperte chiamate le Cascate del Mulino. Sempre in zona, ma verso il monte Amiata, ci sono i Bagni di San Filippo, altrettanto suggestivi.

Ricordiamo anche famosi centri termali italiani come:

  • Sirmione
  • Bormio
  • Abano
  • Alcamo
  • Merano
  • Segesta
  • Viterbo

Controindicazioni delle acque termali

Le acque termali clorurate non sono indicate nei casi di insufficienza renale acuta o cronica, mentre quelle ricche di fluoro potrebbero aumentare la fragilità ossea se effettuate per lunghi periodi.

Esse sono completamente sconsigliate nelle forme tumorali e in caso di scompensi di vario tipo degli organi (es. scompenso renale o cardiaco).

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