Home Nuove Scoperte A lezione di innovazione dalle piante: 3 idee ispirate dalla natura

A lezione di innovazione dalle piante: 3 idee ispirate dalla natura

877
0
CONDIVIDI

Pensate che l’ innovazione sia solo roba da umani? Vi sbagliate di grosso! Nel suo libro Erba volant, il botanico Renato Bruni ha raccontato i segreti dell’innovazione all’interno del regno vegetale. Fiori che fanno marketing, depuratori d’aria naturali, la cosa può sorprenderci ma allo stesso tempo insegnarci a creare qualcosa di bello e anche sostenibile. Del resto, è questa la base della biomimetica: trarre ispirazione dalla natura per migliorare le attività umane.

Wired ha raccolto 5 degli esempi di innovazione vegetale raccontati da Bruni nel suo libro. Noi ne abbiamo scelti tre. Ecco quali.

Depuratori d’aria

Le piante sono i polmoni del nostro pianeta. Inglobano anidride carbonica e producono ossigeno, ma sono anche in grado di eliminare dall’aria le sostanze conosciute come Voc (Volatile organic compounds), come benzene, formaldeide e altri composti nocivi per l’ambiente e per l’uomo.

Di questa capacità se ne sono accorti gli scienziati della Nasa che, negli anni ’80, cercavano un sistema per depurare gli spazi angusti delle navicelle da queste sostanze volatili. Gli studi portarono a scoprire che molte comuni piante d’appartamento, erano in grado di ripulire l’ambiente in poche ore dai Voc. Solo, non si riusciva a capire dove finissero queste sostanze, visto che non entravano a far parte dei tessuti della pianta. Si scoprì poi che erano i batteri simbionti delle radici a succhiare dall’aria (e a demolire) la maggior parte dei composti nocivi, non le piante stesse. Morale della storia? Nel mondo naturale, ogni organismo è in realtà parte di una rete di interazioni. Ora è in attesa di brevetto la tecnologia Voc Biotreat, un metodo per depurare l’interno delle raffinerie, attraverso un sistema che pompa l’aria inquinata nei fermentatori pieni di microorganismi usati per depurare gli scarichi fognari.




Marketing

I più scaltri manipolatori? Sono i fiori! Questi organismi, sebbene privi di sistema nervoso e limitati nei movimenti, riescono a manipolare un gran numero di specie, come ad esempio gli insetti impollinatori. Ma non sempre il beneficio è reciproco.

La Pollia Condensata è una pianta che produce un frutto dotato di una magnifica colorazione iridescente irresistibile per gli uccelli. Quel frutto li attira, ma in realtà non contiene assolutamente nulla di utile per loro. Quale migliore esempio per dimostrare che una confezione studiata ad hoc è in grado di manipolare i gonzi?

Energia sostenibile

La prima lezione di economia energetica dovremmo apprenderla dalle piante. Esse utilizzano l’energia solare per sintetizzare zuccheri a partire da acqua e anidride carbonica.

La fotosintesi clorofilliana è un processo enormemente complesso che già qualcuno sta cercando di imitare: c’è, ad esempio, chi cerca di integrare le proteine responsabili della fotosintesi delle piante, con la tecnologia dei pannelli fotovoltaici e chi cerca di costruire delle celle all’interno delle quali la luce crea, per effetto fotovoltaico, una corrente elettrica che viene utilizzata per scindere l’acqua in idrogeno e ossigeno. Un metodo, quest’ultimo, che se sviluppto su larga scala potrebbe consentirci di avere ampie disponibilità di idrogeno, un combustibile altamente energetico e a basso impatto ambientale, grazie alla sola luce solare.

(Foto)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here