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Tampelun con castagne

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Il castagno ha avuto le sue origini in Asia Minore, per molti anni è stato alla base della nostra alimentazione, e considerato il cibo dei poveri. Spesso nelle campagne andavano a sostituire i cereali, per le sue eccellenti proprietà nutrizionali. Il periodo migliore delle castagne va da novembre a dicembre.

Il castagno ha la caratteristica di essere molto energico e molto nutriente, essendo ricco di calorie. Esso contiene un sacco di carboidrati (circa 35 g per 100 g di frutta), è anche ricco di fibre (circa 6 g per 100 g di frutta). 

Le castagne sono considerate frutta secca, ma contengono 8 volte in meno gli oli della noce ad esempio, infatti i suoi carboidrati sono composti principalmente di amido. Le castagne permettono di preparare una farina senza glutine, molto interessante per le persone che sono intolleranti.

La frutta secca del castagno contiene numerosi minerali: in quantità significativa di potassio e fosforo in una quantità inferiore di zolfo, magnesio, calcio e sodio.

Infine, il castagno contiene vitamine B1 e B2, che svolgono un ruolo nel metabolismo energetico delle cellule e la vitamina C per le proprietà antiossidanti e protegge contro le infezioni.

Le castagne richiedono richiede una cottura totale, la digestione è lenta, ma a causa del suo contenuto di amido resistente, ha un effetto benefico sul intestino, contengono inoltre ossalati e per le persone a rischio di calcoli renali, se ne consiglia un uso moderato.

Le castagne si prestano a molte preparazioni, dopo un’incisione profonda nella pelle, possono essere tostate in forno o in una padella speciale, per 15-20 minuti. È anche possibile cucinare solo con acqua. In questo caso, la parte chiara della corteccia deve essere preventivamente rimosse. Pochi minuti in acqua calda con un cucchiaio di olio è sufficiente.

Si presta bene a molte preparazioni dolci e salate, noi preferiamo la parte dolce e quindi vi consigliamo queste ottime fritelle venete chiamate “Tampelun”.

Qui di seguito vi presentiamo la ricetta originale, che può essere modificata anche in chiave vegan sostituendo le uova con una pastella di ceci o di semi di lino, ma in questo caso mettiamo 2 cucchiai di acqua e mezzo cucchiaino di bicarbonato in polvere. In alternativa possiamo anche usare 2 cucchiai di fecola di patate.

Ingredienti: 1Kg di farina castagne_2 uova(in questo caso noi le abbiamo sostituite con 2 cucchiai di acqua perchè non aiutano in questo dolce la lievitazione e sono solo due)_1hg di uva passa_un pizzico di sale_1 bustina di lievito_1 cucchiaio di anice_qualche goccia di limone_1 hg di fichi secchi tagliati a pezzetti_2 panini inzuppati nel latte( noi lo sostituiamo con latte di riso)

In una terrina mettete le uova (o sostituto) e poi aggiungete di seguito, continuando a mescolare, la farina di castagne, il limone, l’anice, e i panini inzuppati nel latte di riso. Lavorare questo impasto in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti. Aggiungete poi l’uva passa, i fichi secchi tagliati a pezzetti, il lievito e un pizzico di sale. La pasta risulterà consistente, pronta per essere divisa in polpettine. Foderate una teglia con carta da forno, disporre le polpettine e infornare a 180° per 30 minuti circa, controllate la cottura. Queste polpettine dolci possono anche essere fritte. Scegliete voi l’alternativa che preferite. In entrambi i casi sono ottime.  Per finire spolverizziamo con zucchero a velo a piacere.

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