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Semi di anguria: i benefici per la salute e come riutilizzarli

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L’estate è forse il periodo in cui troviamo la frutta più colorata, dolce e succosa di tutto l’anno. Pensiamo ai meloni, alle angurie, alle pesche.

Ma perché fermarsi solo alla frutta, quando alcuni dei semi che generalmente buttiamo via possono rappresentare un ricettacolo di proprietà benefiche per l’organismo?

Del resto, abbiamo già visto come i semi, ad esempio quelli di zucca, possano trasformarsi in alimenti ricchi di proprietà.

A tal proposito, oggi vogliamo parlare dei semi di anguria. Non tutti sanno, ad esempio, che questi semini neri possono essere arrostiti e diventare così uno spuntino.

Ma mangiare i semi di anguria fa bene o male al nostro organismo?

A tal proposito, capita di sentire dei pareri contrastanti. Eppure, le popolazioni asiatiche sono solite seccare questi semini e sbriciolarli per aggiungerli in zuppe o infusi.

In linea generale, i semi di anguria possono essere consumati ma con le opportune precauzioni. Come in ogni cosa, infatti, è sempre bene non esagerare e informarsi se esistano delle controindicazioni specifiche che possono arrecare danni anziché benefici al nostro organismo.

Proprietà

I semi di anguria sono un’ottima fonte di fibre e antiossidanti. Non solo: in 100 grammi di questi piccoli ovali neri sono racchiusi circa 35 grammi di proteine.

Al loro interno sono contenuti anche dei minerali, preziosi per il nostro organismo, come ad esempio il magnesio, che regola la pressione sanguigna e il metabolismo dei carboidrati, intervenendo anche sulla gestione dei livelli di glicemia. Presenti anche fosforo, ferro, potassio, sodio, rame, manganese e zinco. Il ferro contenuto nei semini viene assorbito ancora meglio dall’organismo se assunto con la polpa del frutto, che contiene una buona quantità di vitamina C.

Oltre a fungere da integratore alimentare, sembra che i semi di anguria abbiano un lieve effetto lassativo. Per questa ragione, è necessario non esagerare e consultare uno specialista prima di consumarli, se si hanno problemi a livello intestinale.

Come usarli

Oltre a piantare i semini per far crescere tante buone e sane angurie nel vostro orto, possono essere adoperati per essere consumati in vari modi.

Come abbiamo già spiegato, possono essere tostati e mangiati. Per farlo, dovete innanzitutto lavarli e asciugarli al sole. Poi, disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno, con un filo di olio e un pochino di sale. Tostateli per 10-15 minuti, a 180°, fino a quando non diventeranno belli croccanti.


Un altro modo per consumarli, è aggiungerli ai vostri frullati estivi, magari in ricette dove è già presente l’anguria. Sul web potete trovare tante ricette sfiziose, per rinfrescare la vostra estate.

In alternativa, potete aggiungere i vostri semi di anguria in zuppe o altri piatti, come condimento. Basta triturarli una volta tostati. Se vi piace, potete aggiungerli anche ad altre spezie.

Se avete dei semini già macinati, potete adoperarli per creare una bevanda ai semi di cocomero. Il procedimento è quello adoperato per la normale realizzazione del tè. Aggiungete due cucchiai di semi in una tazza e versate un litro d’acqua bollente. Lasciate riposare e per circa 10-15 minuti, filtrate e bevete.

L’ultima chicca su come adoperare i semi di anguria. In un nostro precedente articolo abbiamo visto come realizzare dei cuscinetti per la cervicale, a partire da alcuni semplici materiali. Oltre ai classici semi di lino o noccioli di ciliegia, potete adoperare i semi di anguria. Il procedimento è più o meno lo stesso. Potete approfondirlo qui: http://ambientebio.it/come-realizzare-in-casa-un-cuscino-per-la-cervicale/

(Foto: harvesttotable.com)

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