Home Rimedi Naturali Salice bianco: tutti gli usi di questa “aspirina naturale”

Salice bianco: tutti gli usi di questa “aspirina naturale”

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La corteccia di salice bianco è una miniera di benefici per l’organismo umano: è antinfiammatoria, antitermica, analgesica, antireumatica, astringente e antiflogistica. Vediamo tutti gli usi.

Il salice bianco e la sua corteccia sono ricchissimi di elementi benefici usati per curare diversi malanni lievi nel nostro organismo: in esso troviamo tannini, flavonoidi e glucosidi salicilici. Un fitocomplesso che svolge attività antitermica, analgesica, antiremautica, astringente e antiflogistica. In particolare, la corteccia di salice bianco è conosciuta come antinfiammatorio naturale: inibisce infatti la ciclossigenasi, un enzima coinvolto nella produzione dei mediatori dell’infiammazione.

Aspirina naturale

La salicina presente nella corteccia di salice bianco è innanzitutto utilizzata contro la febbre, come una vera e propria aspirina naturale. Un rimedio naturale che risalirebbe addirittura ai tempi del medico Ippocrate, nel V secolo a.C.! Questa sostanza ha delle proprietà antipiretiche e aiuta ad abbassare la febbre, migliorando la situazione di persone affette da raffreddori e altri stati influenzali. E quindi va bene contro mal di testa, infiammazioni delle vie respiratorie (faringite, laringite, etc.), cefalea e altri sintomi influenzali.

Il salice bianco è considerato come un rimedio più blando del farmaco corrispondente, ma in compenso non ha la stessa azione irritante della mucosa dello stomaco.

Artrosi e reumatismi

La corteccia di salice bianco è anche spesso utilizzata come rimedio antidolorifico naturale, specialmente nel trattamento di molte condizioni infiammatorie e come sollievo contro il dolore di tipo reumatico. Scioglie le contratture muscolari ed è utile in caso di artrosi. Diversi studi hanno dimostrato il valore analgesico della salicina.




Gonfiore addominale

Il carbone vegetale è un rimedio naturale che si può ottenere dalla betulla, dal pioppo e dal salice, da cui si ricava una polvere capace di assorbire tutte le sostanze nocive dal nostro intestino. Ecco perché, assunto prima dei pasti dopo un’adeguata idratazione, viene usato per ridurre il senso di gonfiore addominale. Da non assumere quando abbiamo blocchi intestinali, appendicite o patologie occlusive dello stomaco e dell’intestino.

Dolori mestruali

La corteccia del salice bianco inibisce anche la sintesi delle prostaglandine, riuscendo in questo modo a placare i dolori dovuti ai crampi mestruali. A questo scopo, è possibile preparare un infuso.

Versate un cucchiaio di corteccia essiccata in acqua fredda e fate riscaldare il composto, fino a raggiungere il punto di ebollizione. Lasciate a bollire per 5 minuti e, dopo aver coperto il composto,fatelo riposare per ulteriori 10 minuti. Bevete la bevanda calda, dopo averla filtrata.

Controindicazioni

Il salice non va assunto in caso di allergia all’acido acetilsalicilico. L’estratto di salice può causare bruciore allo stomaco e disturbi gastrointestinali, a causa dell’azione irritante all’apparato digerente. Le persone affette da patologie come ulcera e reflusso gastroesofageo dovrebbero evitarne l’assunzione. In genere, comunque è ben tollerato. Evitare l’assunzione insieme ad alcolici, in gravidanza, in allattamento e in concomitanza con farmaci antinfiammatori non steroidei, antiaggreganti e anticoagulanti. Attenzione alle interferenze con sedativi, ACE-inibitori, farmaci per il diabete, barbiturici e metrotrexato.

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