Sale marino integrale VS Sale da cucina. Cosa è meglio per la nostra salute?

Di sale, sulle nostre tavole, si sa, spesso ce n’è pure fin troppo. Siamo abituati a sapori decisi, ma eccedere nelle quantità non è mai una buona idea, considerati i rischi per la salute che ne derivano, come ipertensione, arteriosclerosi, placche arteriose, problemi di concentrazione perdita di memoria, ritenzione idrica e acidosi.

Oltre al buon senso, esistono comunque delle alternative meno “nocive” del comune sale bianco presente nelle nostre dispense. In un nostro precedente articolo abbiamo imparato a conoscere il sale di sedano, oggi parleremo in maniera più approfondita del sale marino integrale.

Il sale marino integrale è un prodotto naturale, derivato dall’evaporazione dell’acqua di mare, senza processi di raffinazione.

Sia chiaro, anche questo tipo di sale va usato con buonsenso, ma è meno nocivo, l’organismo lo smaltisce meglio ed è in grado di offrire minerali e altre sostanze utili all’organismo che il sale raffinato non può dare, come ad esempio magnesio, zinco e iodio.

Il sale marino integrale ha un colore grigiastro e un aspetto grumoso e umido, nettamente diverso da quello raffinato, sbiancato e svuotato degli 82 elementi terapeutici propri di questo alimento.

Il sale integrale consente al nostro corpo di assorbire gli oligoelementi contenuti con più facilità. Favorisce i processi fisiologici delle cellule, un pH alcalino, stimola il sistema immunitario, disintossica ed è energizzante.

C’è chi consiglia di assumere un bicchiere di acqua tiepida e un cucchiaino di sale integrale la sera prima di dormire per rinforzare le difese immunitarie. Ricordate però, se siete in presenza di problematiche specifiche, di confrontarvi sempre con uno specialista.

Il sale può essere usato anche per realizzare una soluzione idrosalina con cui fare degli sciacqui per la bocca: disinfiamma le gengive e rimuove i batteri.

Che dire poi del sale marino integrale caldo? È un vero toccasana per combattere i dolori articolari e cervicali (potete approfondire l’argomento al link).

Gli impacchi di sale marino possono aiutare anche dopo un trauma: evitano l’edema e l’infiammazione dei tessuti.

Inoltre, Riza suggerisce un ulteriore utilizzo del sale integrale: indossate un guanto di crine precedentemente immerso in una soluzione idrosalina (creata appunto con 2 cucchiai di sale e 1 litro di acqua) e massaggiate dolcemente il viso. È un ottimo depurativo della pelle.

Ovviamente, il sale marino integrale può essere utilizzato per condire i cibi: non solo li insaporirete, ma potrete usufruire, con gusto, delle sostanze curative in esso contenute.

(Foto)

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Agnese Tondelli

La mia passione è sempre stata l'arte di creare con poco, e di riutilizzare le risorse per formare oggetti di nuova utilità. Per questo troverete numerosi articoli che riguardano il riciclo creativo e piccoli tutorial su come svolgere piccoli e grandi lavori domestici. Sono anche una mamma premurosa e mi piace dare dei consigli per vivere questo aspetto della nostra vita nel modo più naturale e sicuro possibile.

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