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Rimedi omeopatici per un fegato sano

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Organo indispensabile per la vita, il fegato sano è alla base dei processi metabolici dell’organismo. Partecipa alla trasformazione dei nutrienti in sostanze utili alle attività cellulari, depura l’organismo, supporta il processo digestivo, crea la bile, veicolo di sostanze chimiche.

Il fegato è un organo complesso e indispensabile che deve essere mantenuto in perfetta salute per poter funzionare al meglio, prestando attenzione a tutti i sintomi che possono indicare l’insorgenza di una qualche problematica.

Esistono diversi rimedi naturali, come abbiamo visto, che forniscono un supporto a questo organo. Oggi vedremo insieme i rimedi omeopatici più utilizzati per la cura e la salvaguardia del fegato.

Phosphorus

Questo rimedio è utilizzato per tutti quei problemi di fegato legati a un’insufficienza funzionale. La sperimentazione clinica ha dimostrato che il Phopshorus determina nell’individuo sano reazioni simili a quelle di varie forme di epatite. In termini omeopatici, quindi, questo rimedio è indispensabile per la cura e il riequilibrio dell’attività del fegato. L’ittero è uno dei sintomi più diffusi dai soggetti che presentano patologie curabili con il Phosphorus.

Bryonia

È un rimedio in genere prescritto quanto si presentano dolori pungenti nella regione ipocondriaca destra. Il fegato risulta gonfio, congestionato e infiammato e i dolori subentrano compiendo qualsiasi movimento. Migliorano invece se si sta sdraiati sul lato destro, riducendo il movimento della parte durante la respirazione. Il soggetto Bryonia sente freddo, anche se all’apparenza è caldo, ha la bocca amara e le sue feci sono dure e secche.

Bryonia_rimedi omeopatici

Mercurius

Il Mercurius è indicato per chi avverte dolori sordi nella regione del fegato che risulta a sua volta ingrossato. Gli occhi presentano un colorito itterico. Le feci sono o color argilla o giallo-verde. Anche sulla lingua si crea una patina giallastra. Seguono perdita di appetito, alitosi e depressione.

Nux vomica
Abbiamo incontrato varie volte la nux vomica. Questo rimedio è utile anche per i problemi di fegato generati da eccesso di alcool o abitudini alimentari scorrette. Il fegato si presenta gonfio e duro e sensibile al tatto. Il soggetto è in genere nervoso e irritabile. La Nux Vomica va distinta dall’’Iris, indicato invece per la sua azione solvente sulla bile, quando i disturbi gastrici derivano da un’alterazione delle funzioni epatiche e intestinali.

Lycopodium

Il Lycopodium agisce potentemente sul fegato. L’organo si presenta sensibile al tatto e c’è una sensazione di tensione. I dolori sono costanti, ma non acuti e lancinanti come invece avviene nel caso della Bryonia. I soggetti avvertono una certa pienezza nello stomaco anche dopo aver mangiato poco. Non ci sono veri e propri sintomi itterici, ma c’è un particolare colorito giallastro. Il Lycopodium è particolarmente utile nei casi di congestione epatica, caratterizzati da dolore nella parte posteriore e laterale destra.


Carduus marianus

Questo rimedio è indicato nei casi di ittero accompagnato a mal di testa persistente, bocca amara, lingua bianca con bordi rossi, nausea e vomito. I soggetti avvertono una sensazione di pienezza e disagio nella regione del fegato. La presenza di “macchie nel fegato” sembra essere una particolare indicazione per l’utilizzo di questo rimedio.

Taraxacum

È in genere usato quando si avverte un persistente sapore amaro in bocca, una sensazione di freddo dopo aver mangiato e dolore nella regione del fegato. Il dolore si estende dalla regione superiore dell’organo alla schiena. Le feci sono molli e la faccia di color giallastro. È un rimedio raccomandato soprattutto nei casi di  calcoli biliari.

(Foto in evidenza: ucsf.edu; Foto interna: Peter aka anemoneprojectors – camera busted!)

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