QINGFEI PAIDUTANG

Qingfei Paidutang: il decotto della medicina tradizionale cinese che combatte la polmonite da Coronavirus

Polmonite da Coronavirus? Il Qingfei Paidutang si è rivelato utilissimo nel contrastarla! Parliamo di un decotto della medicina tradizionale cinese, utilizzato dagli esperti del gigante asiatico in 701 pazienti, casi confermati di contagio da Covid-19, in 10 province.

Di questi, 130 sono stati curati e dimessi. Secondo i dati riportati da Li Yu, funzionaria facente parte dell’Amministrazione nazionale della medicina tradizionale cinese (mtc), i sintomi sono scomparsi in 51 casi e migliorati in 268, con altri 212 pazienti rimasti in condizioni stabili.

Ingredienti e preparazione del decotto

Ma quali sono gli ingredienti del Qingfei Paidutang?

  • 9 g di efedra
  • 9 g di guizhi
  • 15 g di poria
  • 9 g di zenzero
  • 6 g di asarum
  • 9 g di agastache
  • 6 g di liquirizia
  • 9 g di alisaki
  • 16 g di bupleurum
  • 9 g di aster
  • 12 g di igname
  • 9 g di mandorle
  • 9 g di ling di maiale
  • 6 g di scutellaria baicalensis
  • 9 g di fiore d’inverno
  • all’incirca 15-40 g di gesso crudo (fritto prima)
  • 9 g di atracylodes
  • 9 g di pinella allo zenzero
  • 9 g di shegan
  • 6 g di chenpi
QINGFEI PAIDUTANG
Medicina tradizionale cinese: uno strumento utile nella lotta al Coronavirus e a molte altre malattie infettive.

Come spiega l’Amministrazione statale della medicina tradizionale cinese ai pazienti, il decotto va consumato caldo mattina e sera, 40 minuti dopo il pasto.

Se le condizioni lo consentono, è possibile assumere mezza tazza di zuppa di riso dopo aver preso ogni medicinale.

Il decotto è stato raccomandato alle istituzioni mediche a livello nazionale il 6 febbraio scorso, dopo l’analisi dei dati raccolti su 214 casi. Secondo le statistiche rese note dal funzionario:

  • l’80,6% di questi pazienti avrebbe smesso di tossire dopo aver usato il decotto per 6 giorni
  • il 94,6% dei pazienti sarebbe tornato alla normale temperatura corporea

Le speranze deposte nel Qingfei Paidutang

I dati hanno mostrato il buon effetto clinico del decotto e le prospettive di trattamento del COVID-19.

Erbe e intrugli, da sempre nel mirino della scienza ufficiale, avrebbero, dunque, sortito effetti insperati contro la polmonite virale nata nella città-focolaio di Wuhan.

Il governo centrale ha sollecitato più volte una più forte cooperazione tra la medicina tradizionale cinese e la medicina occidentale nel trattamento di malattie infettive come il Coronavirus, richiedendo di promuovere l’uso della medicina tradizionale in tutto il processo di diagnosi e trattamento.

A partire da lunedì ci saranno importanti novità.

3100 medici di oltre 630 ospedali di medicina tradizionale di tutto il Paese sono stati inviati in aiuto della provincia di Hubei nella lotta contro il Coronavirus.

Il Qinfei Jiedutang, decotto che purifica il polmone ed elimina le tossine

Sebbene la stampa internazionale si stia soffermando, com’è giusto che sia, sul Qingfei Paidutang, è davvero difficile comprenderne la ricetta per ovvie difficoltà di traduzione dalla lingua madre all’italiano e per le sue diverse formule, con una lista differente di rimedi medicinali.

Una formula tradizionale dall’efficacia simile è il Qingfei Jiedutang, definito il decotto che purifica il polmone e elimina le tossine.

Parliamo, in questo caso, di una ricetta classica della medicina tradizionale cinese, utilizzata da qualche secolo per il trattamento delle flogosi acute delle prime vie respiratorie ma anche delle vie respiratorie più profonde.

Le erbe medicinali che compongono il decotto

Il Qingfei Jiedutang, che in Cina è disponibile sotto forma di compresse, in Italia lo si può trovare sotto forma di estratti secchi delle seguenti erbe medicinali:

  • Da qing ye (folium Isatidis)
  • Ban lan gen (radix Isatidis)
  • Zi cao (radix Lithospermae)
  • Bai bu (radix Stemonae)
  • Guang Zhong (rhizoma Dryopteris)
  • Yin Chen Hao (radix Artemisiae)
  • Jie geng (radix Platycodi)

Le percentuali di questi rimedi sono variabili in quanto vanno adattati al paziente in “chiave perfetta”, affinché si adatti alla “serratura”, ossia alla particolare situazione clinica di ogni paziente.

Le erbe summenzionate hanno una funzione antinfiammatoria e antitossica del polmone e sono utilizzate nel trattamento della cosiddetta sintomatologia da “fuoco del polmone” ossia:

  • iperpiressia, agitazione, avversione al calore
  • tosse
  • dispnea
  • catarro giallo e secco, difficile da espettorare
  • sete
  • mucose asciutte
  • urine scarse di colore carico
  • lingua con il corpo arrossato e patina spessa, gialla o collosa
  • polso rapido, pieno, forte, talora scivoloso

Il decotto della medicina tradizionale cinese funge da accompagnamento ai trattamenti farmacologici, pertanto non li sostituisce.

Il ritrovato che hanno portato i medici cinesi

Secondo il sito Fanpage, gli specialisti che stanno portando risorse e macchinari in Italia in queste ore, sono dotati anche di medicine tradizionali a base di erbe come la capsula Lianhuaqingwen. “La capsula di Lianhuaqingwen si è dimostrata efficace nel trattamento della Covid-19. Altri paesi stanno iniziando ad apprezzare l’efficacia del trattamento con le medicine tradizionali cinesi”

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Comments (5)

  • Hi
    I am from Iran
    Please explain, in writing, how to develop and manufacture Qingfei Paidutang

    Many people here need help
    We even have a mask

    Please guide me so I can help people

  • Dear reader,

    ingredients are:
    9 g of ephedra
    9 g of guizhi
    15 g of poria
    9 g of ginger
    6 g of asarum
    9 g of agastache
    6 g of licorice
    9 g of alisaki
    16 g of bupleurum
    9 g of aster
    12 g of yam
    9 g of almonds
    9 g of pork ling
    6 g of scutellaria baicalensis
    9 g of winter flower
    approximately 15-40 g of raw chalk (fried earlier)
    9 g of atracylodes
    9 g of pinella with ginger
    9 g of shegan
    6 g of chenpi

  • Salve, eventualmente il decotto si potrebbe usare come “prevenzione”? Inoltre: se si sbagliano le proporzioni c’è rischio di fare danni? Grazie.

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