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Planta de la vida: coltivazione e usi, studi clinici e patologie trattate della pianta medicinale africana

Il Synadenium Grantii Hook, noto anche come “Planta de la Vida” è un arbusto o piccolo albero sempreverde della famiglia delle Euphorbiaceae, originario del Sudafrica, alto 4/5m, inizialmente carnoso che nel tempo diventa piuttosto legnoso.

Foglie alterne verdi, consistenza spessa contenente lattice di colore bianco intenso, così come il fusto, i fiori sono rossi raccolti in gruppi.

Coltivazione e usi

Normalmente viene moltiplicato per talea, ma a volte anche per seme. La pianta richiede terreni drenati, climi molto miti perché si congela facilmente, la temperatura minima che sopporta è -1°C.

Può essere collocata in casa come pianta ornamentale avendo cura di illuminarla con lampade a luce fredda. Esiste anche una forma “Rubra” (rossa), che ha steli e foglie rossastre di color vinaceo. Il lattice della planta de la vida è irritante e velenoso, ma è la sostanza principale di questa pianta medicinale.

La pianta scoperta dall’esploratore e scienziato americano James Augustus Grant, che ha effettuato la prima ricerca scoprendo un composto attivo chiamato “phorbol“, i cui esteri hanno la capacità di agire nei tumori neoplastici maligni, prevenendo la proliferazione delle cellule tumorali e rigenerando i tessuti distrutti dal il cancro. In onore a questo scienziato la pianta porta in parte il suo nome “Grantii”.

In India, Madre Teresa di Calcutta, curava i suoi pazienti con acqua preparata con la pianta della vita, ottenendo così cure efficaci ed economiche. Si racconta anche che Napoleone Bonaparte, usò il lattice di questa pianta per curare le infezioni dei suoi soldati feriti durante la guerra.

Studi clinici e sostanze attive rinvenute

La Planta de la vida è ricca di:

  • alcaloidi
  • diterpeni
  • triterpeni
  • carboidrati
  • flavonoidi
  • steroidi
  • lipidi

Il lattice della pianta contiene sostanze chimiche chiamate bufadienolidi, che sono simili nella struttura e nelle attività ai glicosidi cardiaci, alla digossina e alla digitossina (farmaci usati per il trattamento clinico dell’insufficienza cardiaca congestizia). I bufadienolidi sono antibatterici, insetticidi, antitumorali e agiscono nel ripristino di un problema cardiaco/coronarico.

Phorbol

Il Phorbol è un composto organico naturale di origine vegetale ed è un membro della famiglia dei diterpeni tigliane. E’ solubile in acqua e nella maggior parte dei solventi organici polari.

Diversi esteri di Phorbol hanno caratteristiche importanti; la caratteristica fisiologica più rilevante è la loro capacità di agire su tumori con configurazione neoplastica maligna e di attenuare la proliferazione di cellule neoplastiche del complesso della sclerosi tuberosa (malattia rara).

L’estere forbolo più comune chiamato phorbolo – 12 miristate – 13 acetato (PMA), viene utilizzato come strumento di ricerca biomedica, nei modelli di carcinogenesi. I diterpeni composti della pianta, così come gli enzimi proteolitici e i bufadienolidi, agiscono efficacemente contro il tumore, cellule tumorali, e nell’AIDS.

Etanolico

L’etanolico è un estere derivato dal phorbol che ha azione cardiovascolare, regola la pressione sanguigna, controlla la bradicardia a basse dosi e ripristina la pressione sanguigna.

I fiori della planta de la vida – lechero africano – planta moronel

Amminoacidi essenziali

Gli aminoacidi essenziali che contribuiscono a ricostituire le cellule dei tessuti che muoiono e creano nuovi tessuti nella fase di crescita, si trovano negli estratti dal lattice e sono:

Leucina

valina

fenilalanina

metionina

treonina

lisina

triptofano

arginina

istidina

Amminoacidi non essenziali

E quelli non essenziali che possono essere facilmente sintetizzati dall’organismo sono:

Alanina

prolina

glicina

serina

cistina

asparagina

glutammina

tirosina

acido aspartico

acido glutammico

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Aminobutirrico gamma

Si tratta di un acido che ha azioni sedative, agendo sul sistema sedativo e sul sistema nervoso centrale, aumentando i livelli di un neurotrasmettitore nel cervello.

Da più di 10 anni ricercatori del Brasile, Perù e Messico di diverse branche della medicina si dedicano allo studio della planta de la vida, informando e divulgando i suoi incredibili effetti terapeutici:

• La pianta è antinfiammatoria, antivirus, antibatterica, antimicotica e antidepressiva.

• Agisce su tumori benigni e maligni.

• Controlla la sclerosi tuberosa (ST) malattia rara, restituendo attività a un organo o tessuto che ha perso la sua funzione.

• Rigenera rapidamente cellule e tessuti morti (cancrena, cellule danneggiate dal cancro).

• Controlla le infezioni acute, subacute, croniche e degenerative.

• Migliora l’attività sessuale e regola il sistema ormonale.

• Protezione cardiovascolare: previene l’ossidazione di LDL, riduce la sintesi del colesterolo, stabilizza la pressione sanguigna e la coagulabilità.

• Neutralizza l’effetto dei narcotici che creano dipendenza. Aiuta i malati di HIV / AIDS.

• È disinfettante e “biocida”.

Patologie trattate

  • tutti i tipi di cancro compreso il cancro al cervello
  • cancrena
  • diabete
  • lupus
  • vitiligine
  • psoriasi
  • morbo di Parkinson
  • epilessia
  • artrosi
  • discesa vaginale
  • sclerosi tuberosa
  • leucemia
  • HIV/AIDS

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