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Pesticidi nei surgelati: centinaia di persone intossicate in Giappone

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Centinaia di persone in Giappone, intossicate per aver mangiato cibi surgelati contenenti pesticidi. È questo quanto si apprende dalle agenzie di stampa italiane e dalle testate giornalistiche straniere su una strana epidemia che sembra aver colpito oltre 500 giapponesi.

Le autorità stanno ancora cercando di comprendere come e perché dei pesticidi siano finiti all’interno di prodotti confezionati e surgelati. Le confezioni, specifichiamo per tranquillità e completezza d’informazione, sono state vendute solamente all’interno del mercato Giapponese.

La notizia, però, non può non toccarci, continuando a proiettare una lunga ombra sui rischi derivanti dall’uso inappropriato di pesticidi tossici.

Il gruppo Maruha Nichiro Holdings, una delle più grandi aziende alimentari del Paese, aveva dato comunicazione del ritiro dal mercato di alcuni prodotti in cui erano stati identificati livelli elevati di malatione.

Il malatione, conosciuto anche come malathion, è un insetticida organofosfato, utilizzato per gestire una grande quantità di insetti nei terreni agricoli e nei giardini. Questo prodotto ha il compito di uccidere gli insetti, impedendo al loro sistema nervoso di funzionare correttamente.

Il malathion, di per sé, è giudicato generalmente come un prodotto a bassi livelli di tossicità per l’uomo. Tuttavia, l’ingestione o l’assorbimento all’interno del corpo umano porta conseguenze immediate nel metabolismo, come la comparsa di: nausea o vomito, tremori muscolari, crampi, debolezza, mancanza di respiro, battiti del cuore rallentati, mal di testa, dolori addominali e diarrea.

Secondo il Ministero della Salute giapponese, almeno 556 persone hanno riferito l’insorgenza di sintomi come diarrea, vomito e mal di stomaco, subito dopo aver ingerito i cibi contaminati.

Tra i prodotti che potrebbero aver causato i numerosi casi di intossicazione sono stati citati pizze e crocchette di pollo surgelati.

Sembra che la compagnia abbia già richiamato 6,4 milioni di confezioni potenzialmente contaminate, riuscendo a raccoglierne finora circa 1,2 milioni. Dopo le numerose segnalazioni di intossicazione pervenute, inoltre, si sarebbe scusata pubblicamente con i propri consumatori.

Le indagini sono iniziate il mese scorso.  Nei campioni analizzati è stata riscontrata la presenza di circa 26 mila parti per milione di malatione. L’insetticida è in genere utilizzato per eliminare gli acari dal riso e dal grano, che potrebbe essere stato mescolato con gli alimenti durante la produzione. Allo stato attuale, però, non sono ancora chiare le dinamiche che hanno portato alla contaminazione degli alimenti.

Le persone che hanno ingerito cibi contaminati dal pesticida non sarebbero in pericolo di vita, ma l’allerta rimane alta, anche perché continuano a essere ritirati lotti di alimenti. L’azienda ha infatti messo in guardia i consumatori, chiedendo di prestare attenzione ai cibi che emanano cattivo odore.

Questo allarme, nello specifico, non riguarda l’Italia. Il rischio della contaminazione di alimenti da parte di pesticidi tossici, però, sì. Il consiglio è sempre quello di prestare attenzione agli acquisti che facciamo, affidandoci, per quanto possibile, a prodotti sicuri e coltivazioni biologiche. Visto che gran parte delle contaminazioni da pesticidi riguardano frutta e verdura, chi fosse interessato può leggere il nostro articolo “Come lavare efficacemente frutta e verdura, prima di consumarle”.

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(Foto: Ben Schumin)