Home Rimedi Naturali Oil pulling: pulire l’organismo a partire dalla bocca

Oil pulling: pulire l’organismo a partire dalla bocca

6723
1
CONDIVIDI

L’oil pulling è un’antica pratica della medicina ayurvedica, utile a migliorare la salute della bocca e, in generale, di tutto l’organismo. Consiste nell’effettuare sciacqui e gargarismi mattutini con olio vegetale, in modo da liberare la cavità orale da placca e tossine, senza danneggiare denti e gengive.

Durante il sonno, si depositano sulla lingua e sui denti delle sostanze di scarto prodotte dal metabolismo. La pulizia consente non soltanto di mantenere puliti bocca e denti, ma anche di evitare la permanenza di queste sostanze di scarto dentro il corpo.

Si tratta di una pratica ampiamente utilizzata in India. Nella medicina Ayurvedica assume un significato particolare, legato a una pratica di purificazione e ringiovanimento.

In Occidente fu presentato per la prima volta durante un convegno di oncologi e batteriologi dell’Accademia delle Scienze Russa.

Secondo il dottore russo F. Karach, l’oil pulling non è solo una pratica utile a fortificare i denti e a proteggere la salute della bocca, ma anche un modo per prevenire, risolvere e contrastare diverse malattie.

Come spiega il dott. Francesco Santi, Medico Chirurgo Dentista a La Stampa, riferendosi a Karach: “In merito alle sue ricerche, è emerso come la terapia possa essere utile in caso di mal di denti, emicranie, ulcere, problemi intestinali, cardiaci e renali. Disturbi di stomaco fegato e polmoni. Nonché insonnia, intossicazioni, malattie del sistema nervoso eccetera. Infine, sembra essere d’aiuto nella prevenzione di alcuni tipi di cancro. Ovviamente per molte malattie c’è ancora bisogno di ulteriori ricerche scientifiche che ne confermino l’efficacia. Tuttavia non si possono non prendere in considerazione i benefici che ne hanno tratto le moltissime persone che lo utilizzano da anni“.

oil pulling

Il merito sarebbe della capacità dell’olio di “catturare” ed espellere tutte le tossine presenti nel cavo orale.

Secondo alcune ricerche a cui fa riferimento Santi, sembra che l’olio di sesamo riesca a ottenere risultati identici a quelli della clorexidina (un noto colluttorio) nel trattamento dell’alitosi e prevenzione della carie dentale.

Come si pratica l’oil pulling?

La procedura è molto semplice: si prende dell’olio, preferibilmente olio di sesamo (ma anche l’olio di cocco e di girasole sembrerebbero andar bene) nella dose di circa un cucchiaio da tavola. Lo si mette in bocca e si effettuano degli sciacqui per circa 15-20 minuti, facendo passare il liquido attraverso tutti i denti. L’olio non va ingerito, ma sputato, in modo tale da favorire l’espulsione delle sostanze tossiche imprigionate.

Per completare la pratica, alcuni medici ayurvedici consigliano di sciacquare la bocca con acqua calda e sale. Va fatto preferibilmente la mattina a digiuno. C’è chi suggerisce di pulire la lingua con un nettalingua prima di procedere all’oil pulling vero e proprio.

Trattandosi di una pratica di purificazione, potrebbe accadere che le prime volte alcuni sintomi peggiorino. Una cosa che scompare nel giro di pochi giorni.

Sembra che con questa pratica si riescano a notare in breve tempo miglioramenti a livello del cavo orare, di carie e gengive sanguinanti e a lungo andare, invece, miglioramenti a livello intestinale e a carico di altre malattie dell’organismo.


Quali benefici

Come abbiamo già spiegato, i benefici più evidenti di questa pratica sono quelli che riguardano il miglioramento di condizioni come alitosi, sanguinamento delle gengive, carie e placca. L’oil pulling elimina i batteri, per questo previene la carie e aiuta a combattere le infiammazioni delle gengive.

Altri benefici possono essere quelli a carico della mascella che risulta rinforzata, alleviando i dolori che interessano questa zona del viso.

I denti sono più bianchi e il colore della lingua più sano, ma non è tutto. Come sappiamo bene, l’eccesso di tossine nel nostro organismo porta ad alcuni sintomi importanti, come ad esempio mal di testa, pelle spenta, invecchiata, fegato e reni affaticati. Sembra che questa pratica di purificazione aiuti ad alleviare tutti questi sintomi, compresi mal di testa ed emicranie. Gli organi iniziano a funzionare correttamente, vengono corretti gli squilibri ormonali e alleviati i sintomi dell’asma e i disturbi respiratori. Insomma, una pratica di purificazione giornaliera da non sottovalutare assolutamente, economica e semplice da effettuare.

(Foto in evidenza: femside.com; foto interna: media1.onsugar)

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.