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Nasce lo shampoo a cubetti che salva l’ambiente

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Arriva lo shampoo a cubetti che salva l’ambiente! L’idea di un’azienda neozelandese per eliminare i packaging di plastica e ridurre lo spreco di acqua.

Shampoo e balsamo a cubetti per salvare l’ambiente. È questa l’idea lanciata e portata avanti dalla neozelandese Ethique che, per salvare l’ambiente, ha deciso di risolvere il problema dei packaging di plastica in un modo del tutto particolare.

Non solo shampoo e balsamo a cubetti, ma anche mattonelle di sapone, creme abbronzanti solide e avvolte in un materiale completamente biodegradabile.

La fondatrice e proprietaria Brianne West assicura che questa azione avrà importanti ripercussioni sull’ambiente: “Più ci pensavo, più mi sembrava una pazzia pagare un sacco di soldi per tutta quell’acqua dentro della plastica“.

Il vantaggio, infatti, non riguarda soltanto l’eliminazione della plastica adoperata per realizzare le confezioni, ma anche un minor quantitativo di acqua per la realizzazione stessa dei prodotti.

Come spiega la stessa Brianne: “È molto più logico confezionare gli ingredienti di shampoo, balsamo, crema idratante, sapone liquido, crema da barba e così via, e poi usarli con l’acqua che esce dalla propria doccia“. Secondo l’Huffington Post, in questo modo si risparmia il 90% dell’acqua contenuta nelle varie bottiglie.

Una barretta di shampoo, inoltre, equivale a 5 flaconi. Lo shampoo solido è venduto online e, per il momento, Ethique è l’unica azienda interamente dedicata alla produzione di prodotti di questo tipo.

Gli ingredienti usati, assicura l’azienda, sono inoltre interamente naturali e non testati sugli animali.



Fino ad oggi, nella realizzazione dei suoi prodotti Ethique ha risparmiato oltre 60mila bottiglie di plastica. L’obiettivo è arrivare a 1 milione entro il 2020.

Per poter utilizzare le mattonelle di shampoo, basta aggiungere un po’ di acqua e strofinare sui capelli. Il procedimento è alla fine molto simile a quello dei normali saponi.

L’idea a Brianne è venuta quasi per caso. Nella sua intervista a Forbes, la giovane imprenditrice spiega che, un giorno, ha visto cadere una bottiglia di shampoo sul pavimento del bagno e si è soffermata a guardare il contenuto mentre si riversava nello scarico. Così, afferma la fondatrice di Ethique: “Ho pensato a quanto fosse ridicolo che la maggior parte di ciò che avevo appena sprecato era l’acqua. Più ci pensavo e più folle mi sembrava pagare tutti quei soldi per confezionare tutta quell’acqua nella plastica. È molto più logico incartare ciò che serve per uno shampoo, balsamo, crema idratante, sapone per il corpo, crema da barba o qualsiasi altra cosa e poi utilizzare l’acqua già presente per la doccia”.

Nei nostri precedenti articoli abbiamo spesso parlato dei problemi che l’utilizzo della plastica può arrecare al pianeta. Abbiamo anche visto quanto inquinanti possano essere gli ingredienti presenti nei comuni prodotti per l’igiene della persona. Brianne ha proposto la sua soluzione. Ma, volendo, c’è un altro modo ancora più economico ed ecologico per far fronte a questo problema: il no poo. Potete approfondire meglio l’argomento, leggendo il nostro articolo a riguardo. Vi si aprirà un mondo!

(FOTO)

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