Home Rimedi Naturali Multa da 180 milioni per Roche e Novartis per presunta speculazione ai...

Multa da 180 milioni per Roche e Novartis per presunta speculazione ai danni dei consumatori

618
2
CONDIVIDI

Multa da 180 milioni di euro per Roche e Novartis. Lo ha stabilito l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 febbraio 2014. Secondo quanto si apprende dalle agenzie di stampa, i due gruppi avrebbero stretto un accodo “anti-concorrenza”, nel mercato dei farmaci per la cura di gravi patologie della vista.

Roche e Novartis, le due grandi multinazionali del farmaco, sono state multate per un accordo, giudicato contrario al diritto antitrust comunitario, stretto al fine di agevolare la vendita di un farmaco per la cura di gravi patologie vascolari della vista. Tra le malattie interessate dall’istruttoria, la degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nei Paesi industrializzati e che, solo in Italia, mette a rischio un milione di persone.

L’intesa avrebbe comportato per il Sistema Sanitario Nazionale un esborso aggiuntivo stimato a oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno.

La documentazione del caso, emersa grazie alla collaborazione del Gruppo Antitrust del nucleo speciale tutela mercati della Guardia di Finanza, renderebbe palese un accordo tacito tra Roche e Novartis, chiuso nel 2011, sulla differenziazione artificiosa tra due farmaci, Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando in questo modo le scelte nell’acquisto di medici e servizi sanitari.

Avastin (Roche) è un medicinale registrato per la cura del cancro. Dalla metà degli anni Duemila, però, si è iniziato a utilizzarlo in tutto il mondo anche come cura per le patologie vascolari oculari molto diffuse.

Lucentis sarebbe invece un farmaco, progettato su una molecola simile a quella presente in Avastin, appositamente registrato (da Genentech negli Usa e da Novartis nel resto del mondo) per le patologie della vista.

Ciò che salta subito agli occhi è la differenza di costo tra i due medicinali: il primo avrebbe un costo pari al massimo a 81 euro, il secondo, invece, a 900.

Le accuse lascerebbero intendere la presenza di una complessa strategia, messa in atto dalle due aziende, volta a generare timori tra i medici curanti e il pubblico sulla sicurezza dell’utilizzo di Avastin.

Secondo il provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, le condotte dei gruppi Roche e Novartis sarebbero state giustificate da interessi comuni legati alla vendita del farmaco Lucentis.

Roche, infatti, avrebbe avuto interesse ad aumentare le vendite di Lucentis perché attraverso la sua controllata Genentech – che ha sviluppato entrambi i farmaci – avrebbe potuto ottenere royalties rilevanti da Novartis.

Novartis, invece, oltre a guadagnare direttamente dall’incremento delle vendite di Lucentis, deterrebbe anche  una rilevante partecipazione in Roche, superiore al 30%.

Non è stata invece ritenuta responsabile dell’illecito la controllata di Roche, la società californiana Genentech.

Alla luce di ciò, l’Autorità ha quindi comminato al gruppo Novartis una sanzione di 92 milioni di euro e al gruppo Roche una sanzione di 90,5 milioni di euro, per un totale di oltre 180 milioni di euro.

Secondo l’Antitrust, l’intesa tra i due gruppi avrebbe avuto tra le altre possibili conseguenze, anche quella di una maggiore difficoltà nelle possibilità di cura di molti pazienti e un aumento di spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

L’istruttoria nei confronti delle due case farmaceutiche sarebbe stata avviata nel febbraio 2013 dopo le segnalazioni ricevute da Aiudapds, un’associazione di cliniche private, e dalla SOI-Società Oftalmologica Italiana. Al procedimento avrebbero poi chiesto e ottenuto di partecipare la Regione Emilia-Romagna e l’associazione di consumatori Altroconsumo.

La risposta delle aziende

Le aziende, dal canto loro, hanno dichiarato di essere pronte a ricorrere al Tar.

Novartis, in un comunicato, scrive: “Novartis respinge in maniera decisa le accuse relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto tra Novartis e Roche in Italia e si avvarrà dei propri diritti di difesa ricorrendo in appello dinanzi al Tribunale competente (TAR). I rischi derivanti dall’uso non autorizzato di farmaci sono un problema critico e questa decisione da parte dell’Autorità incoraggia apertamente il diffuso utilizzo intravitreale non autorizzato di Avastin. Ciò è fortemente in contrasto con il contesto normativo di riferimento europeo ed italiano, che ha lo scopo di proteggere la sicurezza dei pazienti e che ora rischia di essere compromesso”.

Roche, invece, afferma che “le accuse sono prive di qualsiasi fondamento”. L’azienda aggiunge inoltre di essere pronta a ricorrere in appello presso tutte le sedi deputate, a tutela dei propri diritti e delle proprie ragioni. E, infine, precisa che “Avastin (bevacizumab) e Lucentis (ranibizumab) sono farmaci diversi – per composizione, struttura e modalità di somministrazione – sviluppati per scopi terapeutici differenti: Avastin (bevacizumab) è un farmaco oncologico, mentre Lucentis (ranibizumab) è un farmaco ad uso oftalmico. Avastin (bevacizumab) non è prodotto, né è mai stato approvato dalle Autorità sanitarie internazionali e nazionale per uso oftalmico, e in Italia è registrato nel trattamento del tumore al colon-retto, all’ovaio, alla mammella, al rene e al polmone”.

Fonte

Fonte

(Foto:  Ano Lobb. @healthyrx)

2 COMMENTI

  1. Ottima informazione che loro non diranno mai, conosco il Bevacisum ? Avastin, evidente che a Novartis dava fastidio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here