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McDonald’s ai suoi dipendenti: “Non mangiate fast food, fa male”. Poi l’avviso scompare

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Che i cibi cosiddetti “junk food” facciano male alla salute non è una novità. Anche noi abbiamo molto spesso insistito con la necessità di controllare le proprie abitudini alimentari, in favore di un regime equilibrato, fatto di frutta e verdura.

Ma che ad ammetterlo sia proprio una delle maggiori catene di Fast food presenti nel mondo, ce ne vuole. Eppure è successo, anche se, adesso, sembra che tutte le tracce siano state cancellate!

Secondo quanto affermato da alcuni quotidiani, come Repubblica e Huffington Post, la McDonald’s avrebbe avvertito i suoi dipendenti, con uno spassionato consiglio: “Non mangiate fast food, fa male”. L’avviso sembra sia apparso sul sito web McRosource line, una pagina dedicata agli impiegati della catena di fast food, sulla quale sarebbero stati postati diversi articoli che definivano “non salutare” il consumo di alimenti quali cheeseburger e patatine fritte.

McDonald’s avrebbe scritto sul sito: “Il fast food è veloce, poco costoso e un’alternativa rapida alla cucina casalinga (…) ma l’eccesso di calorie, i grassi saturi, lo zucchero e il sale contenuti in questi prodotti possono portare all’obesità”.

Un avviso durato poco, visto che sembra che i vertici dell’azienda abbiano deciso di oscurare subito dopo il sito. Ad ora, il sito risulta ancora non disponibile.

Come ha reagito la McDonald’s a questa presunta “fuga di informazioni”?

L’Huffington Post riporta una nota, diffusa dai vertici dell’azienda sul sito ufficiale, in commento a quanto avvenuto. Nella comunicazione, la società avrebbe dichiarato: “Abbiamo offerto il McResource program per dare una mano ai nostri dipendenti sia dal punto di vista lavorativo sia dal punto di vista dello stile di vita e i consigli sono stati offerti da esperti indipendenti. Ma una combinazione di fattori ci ha portato a oscurare il sito. Tra link irrilevanti e informazioni datate, alcuni elementi sono stati travisati e portati fuori contesto, generando giudizi e commenti inopportuni”.

Sembra che l’intento iniziale dell’azienda fosse quello di sottolineare come i menu proposti negli ultimi anni avessero introdotto scelte più salutari come insalate, pollo grigliato e succhi di frutta. Di sicuro una scelta di marketing discutibile e che la McDonald’s ricorderà ancora per parecchio tempo!

Al di là dei junk food e di quanto questi cibi facciano male alla salute delle persone, ricordiamo come Greenpeace abbia più volte denunciato il modo di operare di questa azienda, coinvolta nella distruzione delle foreste pluviali dell’Amazzonia, dove sarebbe condotto illegalmente un mercato oligopolistico della soia, destinata agli allevamenti europei.

La Bolivia, ad esempio, ha già detto no alla catena di Fast food.

Qui, il link a una piccola gallery di Repubblica, dove sono mostrate alcune delle immagini comparse sul sito ora oscurato dalla società.

(Foto: T-mizo)

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