Home Rimedi Naturali Mangi per dimenticare? L’echinacea ti aiuta a combattere la fame nervosa

Mangi per dimenticare? L’echinacea ti aiuta a combattere la fame nervosa

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Echinacea: un rimedio naturale contro la fame nervosa. Anche chi non è affetto da particolari disturbi dell’alimentazione, avrà avuto questo problema: l’insoddisfazione, la delusione in amore o al lavoro, stress e ansia possono portare a un consumo di cibo in eccesso e/o poco salutare per l’organismo.

Per alcuni, i lipidi in eccesso diventano come una sorta di barriera, una corazza contro un mondo esterno visto troppo spesso come estraneo e fonte di sofferenze e traumi. In quest’ottica, rimpinzarsi di alimenti ipercalorici, ricchi di zuccheri e grassi, diventa una forma di consolazione.

Chi soffre di questo tipo di disordini, però, sa quanto può essere difficile controllarsi. Un buon alleato nel combattere questo tipo di impulsi può essere proprio l’echinacea. Questo fiore californiano, infatti, sarebbe particolarmente indicato per ridurre il “bisogno” di abbuffarsi in seguito a particolari stress emotivi. Abbinato alla volontà ferma di adottare un regime alimentare salutare ed equilibrato, questo rimedio naturale aiuta a ritrovare un po’ di serenità: a volersi bene, in poche parole!

Preparare una ricetta efficace in questo senso, non richiede particolari difficoltà. Bisogna procurarsi una boccetta contagocce vuota da 30 ml, magari riciclando il contenitore di qualche medicinale che abbiamo in casa (ben lavato e sterilizzato). Bisogna poi mescolare insieme: 2 gocce di estratto di Echinacea, due cucchiaini di brandy e riempire tutta la boccetta con acqua minerale naturale. In genere si consiglia di consumare il composto 4 volte al giorno, 4 gocce per ogni somministrazione, per almeno tre settimane, ma è sempre meglio confrontarsi con un esperto per valutare le singole necessità.

Per combattere l’impulso della fame nervosa, oltreché ansia e nervosismo, può essere utile usare l’essenza di questo fiore da nebulizzare nell’aria. Che sia in casa, in ufficio o in qualunque altro ambiente dove c’è bisogno di concentrazione e tranquillità, basta aggiungere 5 gocce di essenza di echinacea nella vaschetta del diffusore elettrico oppure lasciandolo evaporare in un diffusore a candela: 10-15 minuti al giorno, nei momenti più stressanti della giornata, dovrebbero essere sufficienti .Se non si dispone di diffusori, si possono sciogliere le 5 gocce in un piccolo spruzzatore, riempito con acqua naturale.




La funzione calmante dell’ Echinacea potrebbe essere collegata al fatto che questo fiore è un valido alleato nel combattere i disturbi dell’ansia. Il dottore naturopata Decker Weiss, ha raccontato: “Di recente ho cominciato a utilizzare una pianta sorprendente per curare gli stati d’ansia nel nostro ufficio: l’echinacea. La scienza emergente sta dimostrando un nuovo utilizzo di questo vegetale, già noto ai medici per altre ragioni. L’estratto di Echinacea angustifolia, somministrato a basso dosaggio, è un efficace trattamento erboristico per l’ansietà”.

La scoperta di questa funzione del fiore è da attribuire all’Accademia delle Scienze ungherese. I ricercatori, esaminando le differenti specie di echinacea, hanno scoperto che alcune di esse contengono dei recettori cannabinoidi, dei composti in grado di modificare i processi chimici del cervello. I recettori endocannabinoidi in particolare avrebbero dimostrato una certa influenza nel modo in cui il cervello processa gli stati ansiosi.

L’echinacea, come abbiamo visto qualche tempo fa, è utile anche nel contrasto e prevenzione di molti altri disturbi del nostro organismo: la pianta, infatti, rafforza le nostre difese immunitarie, combatte i disturbi dell’apparato respiratorio e le infezioni. L’ echinacea, inoltre, ha proprietà immunostimolanti, antisettiche, cicatrizzanti, antivirali, antibatteriche e antiossidanti.

Attenzione, però, alle controindicazioni, che possono essere anche gravi. In particolare, i soggetti allergici alla famiglia delle Asteracee dovrebbero evitarne l’utilizzo. Allo stesso tempo, è sconsigliata l’assunzione a chi fa uso di farmici immunosoppressori.

(Foto:  nicolas_gent)

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