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Mal di pancia e stomaco in arrivo: è colpa della primavera! Ecco come rimediare

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mal di pancia e stomaco

I cambi stagione possono essere un vero e proprio trauma per il corpo e la mente! Abbiamo visto, per esempio, i disturbi legati all’autunno, o il Disturbo Affettivo stagionale che colpisce il nostro umore ed è legato al cambiamento di stagione. E se anche mal di pancia e stomaco dipendessero da questo?

Durante le fasi di transizione, come la primavera o l’autunno, il nostro corpo è portato a riadattarsi alle nuove condizioni climatiche. Questo porta a un acuirsi di alcuni disturbi, tra cui anche gastrite, reflusso e più in generale mal di pancia e stomaco. Ma come affrontarli?

Mal di pancia e stomaco: se la causa è nella primavera

Non solo allergie e naso che cola: la primavera può portare con sé anche altri disturbi, come il mal di pancia e stomaco. Come mai accade?

Va detto, naturalmente, che i disturbi partono sempre da alcuni fattori di rischio preesistenti, come ad esempio abitudini alimentari scorrette, consumo di cibi irritanti, fumo, eccesso di stress o cure farmacologiche. Tuttavia, il cambio di stagione può provocare cambiamenti nel nostro organismo che favoriscono un eccesso di secrezioni acide nello stomaco che, a loro volta, sono alla base di gastrite e reflusso.

In particolare, la colpa sarebbe dell’ormai ben noto cortisolo, l’ormone dello stress, e del sistema nervoso ortosimpatico. Questa condizione genera un aumento della produzione di acido cloridrico. Una cosa che, in chi è già predisposto, porta a un peggioramento dei sintomi di gastrite e reflusso gastroesofageo.

Le persone maggiormente esposte

Ma quali sono i soggetti che corrono maggiormente il rischio di soffrire di mal di pancia e stomaco durante i cambi stagione?

  • Chi ha maggiore difficoltà nel rimuovere l’acido gastrico dallo stomaco e, quindi, chi soffre di malattie neuromuscolari, diabete o ernia iatale;
  • Chi fa un uso prolungato di antinfiammatori o cortisonici;
  • Chi è particolarmente sotto stress;
  • Chi presenta un minore funzionamento del sistema biliare, come ad esempio, chi è stato sottoposto all’asportazione della colecisti.

Come trattare il problema

La parola chiave in questo caso è usare moderazione. Nel quantitativo di cibo consumato durante ogni singolo pasto, ma anche nella scelta degli alimenti da mangiare.

Le grandi abbuffate, si sa, aumentano i tempi di digestione, facilitando il verificarsi di episodi di reflusso gastrico. La stessa cosa vale se si consumano cibi grassi o fritti, caffè, bevande gassate, ma anche alimenti acidi, come il pomodoro e gli agrumi, e spezie irritanti.

Ricordate inoltre che è consigliabile non andare a dormire subito dopo i pasti, ma aspettare un po’, magari abituandosi a fare una bella passeggiata.

Può essere utile poi bere delle tisane a base di camomilla, liquirizia o malva dopo aver mangiato ed evitate di indossare indumenti troppo stretti.

Non dimenticate, infine, che mangiare una mela dopo i pasti o i cibi che ci causano problemi riduce l’acidità e svolge un’azione gastroprotettiva.

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