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Basta una porzione di legumi per perdere 340 grammi al giorno

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Bastano 130 grammi di legumi al giorno, per perdere 340 grammi di peso. Lo studio che lo dimostra.

Di diete per perdere peso ce ne sono davvero un’infinità, più o meno valide, ma forse la soluzione potrebbe essere più semplice di quanto sembri e racchiudersi all’interno dei comunissimi e amati legumi.

Presenti nelle case di tutti gli italiani (o quasi) i legumi sono uno scrigno di nutrienti, ogni tipologia con le sue particolari proprietà. Sappiamo, ad esempio, che i fagioli combattono il colesterolo, che le lenticchie sono ricche di proteine e ferro e che i ceci mantengono sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue. Ciò che forse non tutti sanno è che possono essere un prezioso alleato nella perdita di peso.

Secondo uno studio canadese, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, mangiare 130 grammi di legumi farebbe perdere 0,34 chili (340 grammi) al giorno.

Per condurre il loro studio, i ricercatori del St. Michael’s Hospital di Toronto hanno analizzato i risultati di 21 sperimentazioni cliniche, per un totale di 940 partecipanti adulti, maschi e femmine.

Le analisi effettuate hanno dimostrato che i partecipanti avevano perso in media 0,34 kg nel giro di sei settimane, dopo aver aggiunto alla loro normale alimentazione una porzione quotidiana di legumi da 130 grammi.

Visto che non erano state apportate modifiche alla dieta, spiegano gli studiosi, il dimagrimento poteva essere giustificato soltanto al consumo di fagioli, lenticchie, ceci e piselli.

Secondo Russell de Souza, primo autore dello studio, il 90% dei tentativi di dimagrire fallisce, vanificando tutti i risultati raggiunti, a causa della fame e del desiderio irrefrenabile di cibo.




Quella porzione quotidiana di legumi avrebbe dunque permesso ai volontari dello studio di diminuire di un terzo l’appetito, aiutando nella perdita di peso, ma anche nel mantenimento dei risultati raggiunti.

Una notizia che fa ancora più piacere, visto che il 2016 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “anno dei legumi”. Vegetali preziosi che hanno un basso indice glicemico e possono sostituire del tutto o in parte le proteine animali e i grassi “cattivi” (saturi o trans).

Come spiega Andrea Ghiselli, ricercatore del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) di Roma, “noi purtroppo abbiamo un po’ perso la conoscenza di cosa siano i legumi. Ne consumiamo in media molto meno di una porzione a settimana e solo un adulto su tre li mette in tavola. Tra chi ne fa uso poi sono in molti a considerarli nulla più che un contorno. Eppure i legumi sono a tutti gli effetti anche un secondo piatto, un complemento di un primo piatto, un componente di un piatto unico. Insomma sono molteplici gli usi che se ne possono fare“.

Ricchi di proteine e fibre, hanno un elevato potere saziante e sostituiscono egregiamente un piatto di carne. Non solo: hanno un basso indice glicemico e sono capaci di abbassare quello dell’intero pasto. Inoltre, contribuiscono a quello che viene chiamato “second meal effect”: modulano l’impatto del pasto successivo, con evidenti implicazioni sul peso, sull’insulinoresistenza, sul rischio di diabete.

Per poter usufruire di questi benefici, basterebbero tre porzioni settimanali, da accompagnare ai cereali, ad esempio, per aumentare il loro potere nutritivo.

(Foto: cookbookman17)

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