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Lampade di sale: usi e benefici

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Le lampade di sale sono delle lampade costituite da un blocco unico di sale rosa dell’Himalaya. Oltre a illuminare la stanza con la loro luce ambrata, apportano all’organismo notevoli benefici.

Molte persone passano gran parte delle loro giornate in ambienti chiusi, in ufficio o davanti al computer. Per poter stare bene, può non essere sufficiente aerare i locali. Le lampade di sale vengono così in nostro soccorso.

Per essere “salubre”, un ambiente deve contenere un certo numero di ioni negativi. Uno scompenso che vada a favore di ioni positivi può infatti essere responsabile di malessere generale, emicrania, stress.

Gli ioni negativi sono conseguenti alla naturale ionizzazione dell’ossigeno presente nell’ aria che respiriamo. Gli apparecchi elettronici, i materiali plastici, il fumo della sigaretta, invece, emettono ioni a carica positiva. Lavorare continuamente davanti al computer in una stanza poco aerata o non correttamente purificata può quindi far male.

Le lampade di sale, attraverso il calore emanato dalla lampadina posizionata all’interno, diffondono nell’ambiente ioni caricati negativamente che restituiscono così il giusto equilibrio elettromagnetico all’aria che respiriamo. Fungono dunque da ionizzatori.

La luce ambrata, poi, con il suo particolare colore, ha un effetto benefico sulla mente e sull’organismo, grazie anche ai principi della cromoterapia. Sembra, infatti, che abbia la capacità di “liberare” le funzioni fisiche e mentali, stimolandole e alleviando disturbi quali l’apatia, la depressione, il pessimismo.

Ionizzare l’aria di un particolare ambiente contribuisce a renderla più pulita perché gli ioni negativi si legano con le particelle in sospensione (che possono essere polveri, fumi, batteri, pollini), caricandole elettrostaticamente ed evitando che si diffondano liberamente nell’aria che respiriamo.


Una cosa di cui va a beneficiare tutto il corpo.

Le lampade di sale, quindi, riducono gli attacchi d’asma, aumentano la concentrazione, proteggono dai dispositivi elettronici e aiutano a combattere l’umidità. La temperatura attivata dalla lampadina innesca infatti un processo di osmosi che aiuta a riequilibrare il corretto grado di umidità della stanza.

Il massimo del beneficio della lampada si ha quando il sale si è completamente scaldato. Naturalmente, più grande è la lampada più tempo ci vorrà. Comunque, l’effetto continua anche a lampada spenta, fino a quando il sale rimane caldo.

In genere, per garantire un ottimo risultato, si consiglia di lasciare accesa la lampada per almeno sei ore.

La lampada può essere posizionata in qualsiasi stanza, anche accanto ai dispositivi che utilizziamo quotidianamente, come il computer, la televisione, ma anche in bagno e in ufficio.

Per una corretta manutenzione, è consigliabile pulire la lampada a secco, con una spaz­zola con setole di media durezza. Questo vi consentirà di elim­inare sia la pol­vere deposi­tata che i pezzettini di sale che con il calore si pos­sono asci­u­gare e staccare.

(Foto: Darcy)

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