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L’alimentazione corretta in caso di transaminasi alte

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Le transaminasi sono degli enzimi considerati fondamentali per il corretto funzionamento del nostro fegato. In particolare, le transaminasi ALT e AST sono localizzate prevalentemente nel fegato, pertanto gli esami dei loro valori sono considerati i più specifici per valutare eventuali variazioni a livello epatico.

Se da un lato le transaminasi sono contenute naturalmente nel fegato, dall’altro, però, se quest’organo non funziona bene, può capitare che esse vengano rilasciate nel sangue, determinando un innalzamento dei valori. Ecco perché valori di transaminasi alti possono essere collegati a danni epatici o alla presenza di altre problematiche, come tiroidismo, diabete, malattie cardiache.

In linea generale, se i valori delle transaminasi ALT sono superiori a quelli delle AST, potrebbe esserci una malattia che coinvolge anche la funzione epatica. Se entrambi i valori sono “fuori norma”, potremmo essere di fronte invece a problemi più complessi che interessano direttamente l’organo.

Chi si sottopone ad analisi specifiche e scopre di avere le transaminasi alte, dovrà rivolgersi al proprio medico curante per capire innanzitutto la natura del problema e poi come risolverlo.

Cause

Come abbiamo accennato, le cause che portano a livelli alti di transaminasi nel sangue sono varie. Oltre a indicare la presenza di danni al fegato, infatti, le transaminasi potrebbero essere indicatori di diabete, malattie cardiache, problemi alla tiroide. Oltre a queste ragioni, il fegato potrebbe essere in sovraccarico anche in caso di mononucleosi.

Esistono, inoltre, alcune categorie di persone maggiormente esposte a un innalzamento dei valori, come chi assume farmaci regolarmente, o chi fa un elevato consumo di alcol.

Tra i principali farmaci che incidono sui livelli di transaminasi troviamo:

  • Barbiturici
  • Antimicotici
  • Pennicilline
  • Estrogeni
  • Progesterone
  • Ticlopidina
  • Nitrofurantoina
  • Nifedipina
  • Azitromicina
  • Isoniazide
  • Metronidazolo
  • Eparina

Tra i sintomi tipici di transaminasi alte troviamo, ad esempio, colorito della pelle giallastro, stanchezza, senso di affaticamento costante, nausea e vomito, urine scure e feci chiare, dolori addominali e prurito. In ogni caso, comunque, questa condizione può essere asintomatica.

Intervenire con l’alimentazione

Come per ogni cosa, l’alimentazione accorre in nostro aiuto. Uno stile di vita alimentare corretto, privo di alcolici, fritture, insaccati, carni grasse, bibite gassate e dolci dovrebbe aiutarci ad abbassare i livelli di transaminasi.

Utile anche praticare attiva fisica costante ed evitare lo stress.

In linea generale, comunque, tra i cibi da evitare ci sono sicuramente gli alimenti molto ricchi di grassi, come le fritture, gli insaccati, i dolci, ma anche la panna, la maionese e le bibite gassate.

Tra i cibi consigliati, invece, troviamo i cereali, la frutta e la verdura, esclusi peperoni, cavolfiore, melanzane, fave, piselli e funghi. Pasta e riso vanno bene, ma con sughi freschi e leggeri. Ok alle patate lesse e allo yogurt magro. Da evitare o almeno ridurre carne e uova.

Ovviamente si tratta di indicazioni di massima, per un’alimentazione corretta che possa aiutarvi a migliorare la vostra condizione, sempre meglio confrontarsi con un esperto.

Oltre a curare l’alimentazione, esistono dei rimedi naturali utili a normalizzare i valori delle transaminasi. Al link ne trovate uno: http://ambientebio.it/una-pianta-che-aiuta-il-fegato-a-rigenerarsi/ 

(Foto: dietdoctor.com)

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