Home Rimedi Naturali La passiflora: proprietà, usi e controindicazioni

La passiflora: proprietà, usi e controindicazioni

4552
0
CONDIVIDI
passiflora

La passiflora è una pianta rampicante coltivata in molti Paesi a clima temperato caldo.

Utilizzata per lo più a scopo decorativo, possiede innumerevoli proprietà benefiche da un punto di vista erboristico. Vediamo quali.

La passiflora è una pianta molto colorata che nasconde interessanti proprietà. La più conosciuta è il suo effetto calmante e antispasmodico.

Scoperta dagli esploratori in Perù durante il XIV secolo, oggi è molto nota, sia come pianta ornamentale, grazie ai suoi graziosi fiori color bianco, azzurro e porpora, che per aromatizzare diverse bevande. Sia i suoi fiori che i su frutti sono commestibili.

Quali sono i benefici della passiflora

I principali benefici attribuiti all’uso della passiflora sono collegati essenzialmente alla sua forte capacità calmante. Alla stregua di piante come la melissa, infatti, la passiflora è particolarmente indicata per placare gli stati di ansia, le palpitazioni e battiti del cuore irregolari.

Non solo, è sfruttata anche per trattare i problemi di insonnia, anche se per curare questa particolare condizione, sono necessarie dosi più elevate. La passiflora è usata anche in caso di affaticamento, stress, depressione ed eccitazione cerebrale

La passiflora nella medicina naturale

Le sue applicazioni sono, però, anche altre: in virtù del suo effetto antispasmodico e anticonvulsivante la passiflora viene infatti utilizzata anche in caso di Parkinson e asma. È inoltre una pianta dalle proprietà antinfiammatorie che possono tornare utili, ad esempio, in caso di scottature, dolori e gonfiori.

Secondo quanto si è appreso fino ad oggi, il componente a cui può essere attribuita la maggior parte dei benefici elencati è la crisina, un flavonoide dalle potenti azioni ansiolitiche, antiossidanti e antinfiammatorie. È capace di agire, oltre che sulla mente, anche sulla muscolatura liscia, come quella gastrointestinale e bronchiale. Proprio per questo, può ritardare, ma non evitare, l’insorgenza di crisi asmatiche e ridurre gli spasmi gastrici e la sindrome da colon irritabile di origine nervosa.

È indicata anche per i disturbi che si presentano durante la menopausa. La cosa positiva è che induce un sonno quasi fisiologico, senza causare né stordimento al risveglio, né assuefazione.

LEGGI ANCHE: Come curare infiammazioni e mal di stomaco con la malva

Quali parti sono utilizzate

Per la preparazione dei rimedi erboristici sono impiegate in genere le parti aeree della passiflora: steli, fiori, foglie e frutti.

Le sue componenti, le foglie ed i rami più giovani, vengono raccolti in piena estate. Non si devono però sottovalutare le proprietà dei suoi frutti. I frutti della passiflora sono infatti molto rinfrescanti e ricchi di vitamina C. Sono conosciuti con il nome di maracuja.

Gli infusi di passiflora sono considerati molto efficaci perché hanno un’azione molto rapida. Per quanto riguarda la preparazione e le quantità d infuso da assumere è bene chiedere consiglio ad un erborista, che valuterà in base alle peculiarità di ognuno.

Controindicazioni

L’assunzione di infusi o tisane a base di passiflora è sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento.

Questo perché alcune delle molecole in essa contenute possono causare contrazioni uterine. Il suo utilizzo è inoltre sconsigliato nelle due settimane precedenti un eventuale intervento chirurgico, perché potrebbe interferire con l’anestesia e con altri farmaci che agiscono a livello cerebrale. La stessa cosa vale per i sedativi: combinarli potrebbe portare a una sonnolenza eccessiva. Infine, non deve essere associata alla caffeina, perché potrebbe provocare un innalzamento della pressione sanguigna.

LEGGI ANCHE: Erbe selvatiche commestibili: la bardana, proprietà, usi e rimedi naturali

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here