Home Prodotti naturali Italiani pazzi per il vino biologico: +91% nei primi sei mesi del...

Italiani pazzi per il vino biologico: +91% nei primi sei mesi del 2015

348
0
CONDIVIDI

Italiani pazzi per il vino biologico. Secondo i recenti dati Ismea, nei primi sei mesi del 2015, le vendite di vino biologico nella grande distribuzione organizzata italiana sono cresciute del 91%. Numeri importanti che testimoniano l’andamento di un mercato in crescita, in controtendenza a un trend dei consumi nazionali di vino che è in calo da anni.

Sempre stando a quanto evidenziato da Ismea, gli scaffali della Gdo veicolano in Italia circa il 40% delle vendite di prodotti biologici. Di queste, il vino biologico è quello che ha dimostrato l’andamento migliore, con performance di crescita sbalorditivi.

Secondo Silvia Zucconi, coordinatore area Agroalimentare Nomisma che ha curato l’Osservatorio SANA 2015, l’ottimo risultato raggiunto sarebbe il frutto della “grande crescita delle referenze del vino biologico sugli scaffali ma anche al contemporaneo crescente interesse del consumatore”.

Un interesse che viene confermato proprio dalle analisi effettuate dalla stessa Nomisma sul tasso di penetrazione del vino bio, secondo cui il numero di soggetti che dichiarano di aver consumato, almeno una volta nell’anno, vino bio è passata dal 2% del 2013 al 16,8% del 2015.




Una crescita che non interessa solamente la grande distribuzione di vino ma anche la produzione di settore. I vigneti biologici, aggiunge Zucconi, “nel 2014 hanno raggiunto quota 73mila ettari. Una crescita del 7% rispetto al 2013 ma soprattutto fa segnare un incremento del 114% in dieci anni“.

L’Italia si piazza così ai primi posti nel mondo per la produzione di vino bio e al secondo posto per superficie vitata in Europa dopo la Spagna. Non solo: oltre il 22% della superficie vitata mondiale è in Italia.

Le cantine biologiche certificate nel nostro Paese sono circa 1.300, per una produzione, attuata secondo metodiche definite dal Regolamento europeo sul vino biologico 203/2012, che arriva a circa 4,5 milioni di ettolitri di vino bio.

In testa la regione Sicilia dove quasi un ettaro su quattro coltivato a vite è bio; a seguire, Puglia e Toscana.

Il punto debole, però, sembra rimanere l’export che con un giro d’affari di 100 milioni di euro rappresenta il 7% dell’export di prodotti bio italiani e appena il 2% delle spedizioni di vino Made in Italy. Le vendite sono concentrate per il 59% in Europa. Secondo Zucconi, “se si riuscisse a rafforzare la presenza fuori dei confini comunitari a partire dagli Usa l’intero comparto farebbe grandi passi in avanti”.

(Foto: Ken Hawkins)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here