Home Alimentazione Biologica In Toscana birra “rinnovabile” prodotta con il vapore geotermico

In Toscana birra “rinnovabile” prodotta con il vapore geotermico

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Le birre ecologiche non esistono solo negli Stati Uniti. Dopo aver parlato, infatti, della birra sostenibile prodotta in America, grazie all’utilizzo di prodotti biologici e locali e impianti ad alta efficienza, oggi giochiamo in casa e parliamo di un birrificio artigianale che produce i suoi prodotti utilizzando il vapore geotermico.

Il birrificio in questione prende il nome di Vapori di Birra ed è nato nel 2013 a Sasso Pisano, nel comune di Castelnuovo Val di Cecina, in provincia di Pisa.

Le bevande prodotte sono realizzate con un processo totalmente rinnovabile che sfrutta il vapore geotermico. In questo stesso luogo, infatti, nel 1979 fu scoperto un pozzo geotermico profondo ben 12.311metri.

Lo stabilimento produce tre diverse birre con dei nomi che richiamano il legame con la geotermia: “Magma”, una rossa ambrata doppio malto, “Geyser”, con 100% malto d’orzo e “Sulfurea”, una weiss di frumento con schiuma bianca e compatta.

Mug of beer close up on wooden table

Come spiegato da Edo Volpi, uno dei soci del progetto, in un’intervista a Greenreport: “Il vapore geotermico che utilizziamo nel processo di produzione viene dal pozzo Selva4 della vicina centrale geotermica, in pratica noi utilizziamo il calore residuo per il riscaldamento dell’acqua necessaria alla produzione e per far bollire la cotta, così si chiama il mix di acqua, malto e lieviti che è alla base della birra. […] L’impianto che abbiamo realizzato con tre fermentatori è in grado di produrre a ciclo continuo 72.000 litri di birra all’anno, ma nell’arco di tre anni potremo ampliare la produzione sino a 130.000 litri”.

Il birrificio fa parte della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili del Cosvig, che conta numerose aziende locali: serre di basilico, caseifici, allevamenti. Sono realtà che utilizzano il calore ottenuto dal vapore geotermico per realizzare le loro produzioni. Queste pratiche hanno aperto alla Comunità le porte all’Expo 2015, posizionandosi tra le dieci buone pratiche selezionate dalla Toscana.


La geotermia, del resto, è la più importante fonte rinnovabile della Toscana, capace di produrre non solo energia elettrica ma anche di fornire calore per riscaldare 9.500 utenti in cinque Comuni (Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Santa Fiora e Monteverdi Marittimo) e 28,5 ettari di serre, caseifici e alimentare la filiera agricola.

(Foto in evidenza: 2.bp.blogspot; foto interna: holytrinity)

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