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Il mirto antico schiarente delle madonne fiorentine

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Una delle credenze sul mirto era che dal suo legno si emanassero radiazioni vitali: per questo presso alcune culture un ramo di mirto veniva usato per “segnare” i bambini appena nati, al fine di donare loro la gioia di vivere e per toccare gli sposi nella regione del cuore, per propiziare una vita in comune ricca di amore.

Perchè oggi parliamo del mirto? Ieri in pineta ne abbiamo raccolto alcuni rametti da mettere ad essiccare per spolverizzarlo nelle nostre pietanze…oltre ad aromatizzare rende più digeribile gli alimenti. Ascoltando alcune anziane mi dicevano che le foglie e i frutti del mirto sono particolarmente utilizzati per l’estrazione di olio essenziale e il momento migliore è nell’epoca della fioritura, che costituisce il tempo balsamico della specie.

L’acqua distillata dei fiori di mirto è sempre stata una lozione tonica ed eudermica che abbellisce la pelle, mi dicevano che le madonne fiorentine  erano famose per la loro bellezza, per la luminosità della loro pelle e il segreto era l’acqua distillata di mirto. Ecco alcuni consigli per la pelle: l’ infuso delle foglie, lo puoi usare esternamente, sia per detergere la pelle, sia come rinforzante del cuoio capelluto. Se invece lasci in infusione dentro una tazza d’acqua, per qualche minuto, pochi grammi delle suoi fiori, ottieni un acqua tonica molto benefica per l’epidermide.
L’olio essenziale svolge attività antisettica e balsamica ed è indicato contro le affezioni alle vie respiratorie e viene usato, oltre che in farmacia, come componente aromatico dei profumi.

Ottimo rimedio anche contro le emorroidi bisogna preparate l’ infuso lasciando 30 grammi di foglie in un litro d’ acqua bollente per 20 minuti e bevetene 2 tazze al giorno per le emorroidi; usate il preparato per lavare le piaghe; imbevete nell’ infuso delle compresse da lasciare sulle parti colpite da psoriasi per 30 minuti ripetendo 2-3 volte al dì.

Il mirto contiene tannino, olio essenziale formato principalmente da mirtolo e geraniolo, resine, acido citrico e acido malico, vitamina C.

Le sue properietà sono: astringente, balsamiche, antinfiammatorie ed antisettiche.

L’ olio essenziale di mirto si può usare in forma preventiva, per tenere disinfettate le vie respiratorie, posizionando un vaporizzatore nella stanza in cui sostiamo abitualmente con 10-15 gocce di olio essenziale. Mantenete in funzione il vaporizzatore anche la notte, nella camera da letto, per proteggervi durante il riposo, e in particolare usate questo sistema con bambini e anziani.

– Se invece siete già vittime di una infreddatura, o avete la bronchite, potete frizionare delicatamente 1-3 gocce d’ olio essenziale di mirto (diluite in un cucchiaio di olio di mandorle) sul petto, facendo così in modo che svolgano un’adeguata azione mucolitica ed espettorante. Contemporaneamente preparate un decotto di foglie (mettete in 1/2 litro d’acqua 7 g di foglie secche di mirto: fate bollire e filtrate) e bevetene 4-5 tazze durante la giornata.

– Non dimenticate i suffumigi, vecchio ma sempre utile rimedio della nonna, da utilizzare soprattutto quando a essere interessate sono le vie aeree superiori, quando cioè abbiamo il naso chiuso.  Mettete 2-3 gocce di olio essenziale di mirto in un contenitore ricolmo di acqua bollente e dopo esservi coperti il capo, respirate per 4-5 minuti, ripetendo l’operazione un paio di volte al giorno sino a risultato ottenuto.

Provate il mirto…è miracoloso…

 

Agnese Tondelli

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