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Pannolini lavabili: perché sceglierli

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Pannolini lavabili, coppette per il ciclo, sono argomenti che sembrano essere ancora dei tabù. Eppure, c’è chi ha deciso di sperimentarli, anche negli asili nido.

A Bologna, infatti, a partire dall’1 marzo, fino al 31 dicembre, sei strutture sperimenteranno l’uso dei pannolini lavabili. I nidi che avvieranno il progetto sono: Roselle (nel quartiere Savena), Baiesi (Borgo Panigale), Vestri e Primavera(San Donato), Betti (San Vitale) e Bigari (Navile).

L’iniziativa, avviata in via del tutto sperimentale, mira a una “riduzione della produzione di rifiuti, in particolar modo di quelli non riciclabili come sono i classici pannolini usa e getta- recita l’avviso – con conseguente riduzione del biogas, il risparmio di materie prime e il mancato utilizzo di prodotti chimici inquinanti”.

Non solo: secondo i promotori, infatti, si tratta di prestare una maggiore attenzione anche alla salute e al benessere dei bambini, “con particolare riferimento all’ottenimento di un comfort corporeo per la minzione e l’igiene quotidiana“.

Per lavare i pannolini, saranno utilizzati detersivi corredati di certificazione ambientale. In alternativa agli indumenti lavabili, in caso di lattanti con feci molto liquide e durante il mese di luglio, saranno utilizzati dei pannolini “usa e getta” ad alta biodegradabilità.

pannolini ecologici

Ma perché utilizzare i pannolini lavabili?

Secondo alcune stime, ogni bambino, prima di imparare a utilizzare il vasino, produce circa due tonnellate di pannolini, rifiuti difficili da smaltire. I pannolini rappresentano circa il 20% dei rifiuti presenti nelle discariche e il loro costo di smaltimento varia da 100 a 150 euro a tonnellata. Soldi  recuperati attraverso le tasse sulla spazzatura.

Un problema oltre che economico anche ambientale, visto che il tempo di decomposizione dei pannolini (che inoltre rilascia nell’ambiente sostanze nocive) varia tra i 200 e i 500 anni, in base ai materiali di cui sono fatti.

C’è chi ha stilato una lista di 8 ragioni per scegliere i pannolini lavabili. Vediamo insieme quali sono:

1) il tessuto dei pannolini lavabili provoca meno irritazioni. I prodotti usa e getta contengono delle sostanze che assorbono maggiormente i liquidi. I genitori cambiano meno spesso il pannolino e la pelle dei bambini rimane per più tempo a contatto con la pipì;

2) i pannolini usa e getta contengono poliacrilato di sodio, la stessa sostanza, secondo alcuni, che è stata rimossa da tamponi nel 1985 a causa del suo legame con la sindrome da shock tossico; oltre a questa è presente anche il tributil-stagno (Tbt), una sostanza inquinante e tossica;

3) i pannolini usa e getta sono la terza fonte di rifiuti solidi in discarica;

4) sembra che i bambini che hanno usato i pannolini lavabili, li abbandonano prima perché quando l’indumento è bagnato, il bimbo può sentirne la sensazione;


5) i pannolini di stoffa fanno risparmiare, se paragonati al quantitativo di pannolini usa e getta di cui ha bisogno un bambino;

6) i pannolini lavabili moderni hanno la forma degli usa e getta e sono facili da usare;

7) la loro stoffa è traspirante e in estate il piccolo soffre di meno il caldo;

8) sono facili da lavare: per non entrare a contatto con la cacca del bambino, esistono dei veli biodegradabili e il lavaggio può essere effettuato utilizzando la lavatrice e come sapone il bicarbonato.

Ma non tutti sono così entusiasti dei pannolini lavabili. Le maggiori critiche che riguardano l’utilizzo di tessuti non sempre facilmente reperibili in natura, lo spreco idrico ed energetico per tenerli puliti.

Eppure, come afferma Agnese Marchini, dottore di ricerca in ecologia sperimentale e geobotanica dell’Università di Pavia: “Si può dire tutto e il contrario di tutto, ma l’impressione è che, per quanto ci sia consumo energetico, che comunque c’è anche con i pannolini usa e getta, con i pannolini lavabili non c’è produzione di rifiuti, con l’altro sistema invece se ne producono tonnellate. E già questo è un vantaggio per l’ambiente e per la collettività“. Marchini nel 2009 ha elaborato uno studio sull’impatto ambientale degli eco-pannolini

(Foto in evidenza: g02.s.alicdn; foto interna: i00.i.aliimg)

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