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Ginepro: come coltivarlo e come sfruttarne tutte le proprietà

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Problemi digestivi, acne, dolori muscolari, cellulite: il ginepro può aiutarci ad alleviare tantissimi disturbi in maniera naturale. Vediamo come coltivarlo e come sfruttarne le proprietà.

Le bacche di ginepro e l’olio essenziale che se ne ricava sono un alleato preziosissimo nella cura di tantissimi disturbi e problemi del nostro organismo. Sapevate che si può anche coltivare in casa? Vediamo come fare e come sfruttarne tutte le proprietà.

Un ginepro in giardino

In natura esistono circa 40 varietà di piantedi ginepro: prima di scegliere quella giusta, è necessario confrontarsi con un esperto! È bene ricordare che solo una di esse produce delle bacche commestibili – altre specie possono addirittura risultare velenose – lo Juniperus communis. In base alle condizioni ambientali, le bacche di ginepro maturano in periodo molto lunghi, impiegando anche fino a tre anni.

Per scegliere la posizione più adatta per la vostra pianta di ginepro, ricordatevi che ama le zone molto ben soleggiate o al massimo i luoghi parzialmente ombreggiati. Il terreno può anche essere povero di sostanze, ma non deve mai essere troppo umido. In linea di massima questa pianta è molto adattabile (cresce anche su superfici sassose e argillose), non teme il freddo, anche intenso, e non richiede particolari concimazioni per crescere: se è in vaso, basterà un po’ di compost derivato dagli scarti casalinghi, da aggiungere in primavera.

Come abbiamo detto, il ginepro non ama l’umidità e i ristagni d’acqua, ma nei primi due anni dall’interramento o nei lunghi periodi di forte siccità, è necessario irrigarlo più spesso, controllando di volta in volta il drenaggio del terreno. Altrimenti, si accontenta delle piogge.

Oltre all’umidità, tra i nemici più pericolosi per il ginepro troviamo la cocciniglia, di cui abbiamo già imparato a liberarci coi rimedi naturali.

Il ginepro va potato prima della primavera, tra febbraio e marzo. Fate attenzione soprattutto a eliminare eventuali rami secchi.

Dispepsia e disturbi gastrici

Nella medicina popolare, le bacche di ginepro sono molto utilizzate per facilitare la digestione. Assunte direttamente o sotto forma di infuso, possono avere proprietà diuretiche ed essere utili nel contenimento della dispepsia, dolore alla parte centrale dell’addome superiore durante la digestione.

Bisogna fare però attenzione: la letteratura scientifica non è concorde sugli effetti sulla salute dell’ingestione di olio essenziale di ginepro. A quanto pare, al suo interno ci sarebbero degli idrocarburi nefrotossici che possono arrecare danno all’organismo.Consultate un medico o un erborista prima di assumerlo.




Glicemia

Alcuni test hanno mostrato una certa attività ipoglicemizzante delle bacche di ginepro. In particolare, il decotto di bacche mature al 10% in peso secco ha mostrato effetti di abbassamento del tasso glicemico in alcuni animali normoglicemici e diabetici. I principi attivi di questi frutti avrebbero effetto sull’assorbimento di glucosio periferico nell’organismo e anche sulla secrezione di insulina.

Dolori muscolari

Il ginepro è utilizzabile anche esternamente, in massaggi e impacchi. È molto adoperato nella cura di eczemi, piaghe e dolori muscolari. Ecco una ricetta utile anche per i reumatismi: mettete 10 grammi di bacche secche tritate in 100 grammi di alcol a 60 gradi. Lasciate a macerare per 10 giorni, dopodiché filtrate il composto e usatelo per frizioni esterne.

Cellulite

L’olio essenziale di ginepro è molto efficace nel favorire la circolazione, oltreché nei casi di varici, emorroidi e stasi circolatoria. Ecco perché può essere un ottimo rimedio naturale contro la cellulite. Può essere usato sia per inalazione che come massaggio drenante. In quest’ultimo caso, sarà sufficiente massaggiare l’area interessata con movimenti circolari e delicati, con una mistura ottenuta sciogliendo da una a tre gocce di olio essenziale di ginepro in un cucchiaio di olio base.

Acne

Anche per la pelle grassa, le impurità e l’acne è possibile sfruttare l’azione depurativa e astringente del ginepro. Sciogliete dalle 5 alle 10 gocce di olio essenziale in 200 ml di tonico e applicate poi il composto sulla zona, massaggiando delicatamente. Lasciate agire per qualche minuto prima di procedere al risciacquo con acqua tiepida.

Altri usi

Sono tantissimi gli usi che si possono fare di quest’olio essenziale. La sua azione drenante può agire sui reni e sul sistema linfatico liberando il corpo da tossine e scorie. È usato come antivirale, per combattere le vene varicose e per migliorare l’umore. Le bacche, schiacciate in un mortaio, possono essere applicate anche per alleviare il fastidio delle punture di insetto.

Effetti collaterali e controindicazioni

Come abbiamo visto, il sovradosaggio e l’utilizzo per periodi molto lunghi possono portare anche a seri danni all’organismo. È sempre consigliabile, quindi, affidarsi a un esperto ed evitarne l’utilizzo in caso di insufficienza renale, glomerulonefriti e ipersensibilità verso i suoi componenti. Da evitare anche in gravidanza e allattamento.

(Foto: Ole Husby)

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