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Germogli: il cibo vivo che ci ricarica di energia e ci mantiene in salute

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Quando si parla di germogli, ci si riferisce a semi di cereali, legumi e altre specie vegetali che hanno subito la germogliazione. I vegetali germogliati possiedono un potere nutritivo ed energetico eccezionale, che varie popolazioni hanno utilizzato per secoli.

Fin dall’antichità, infatti, gli uomini hanno sfruttato il potere rigeneratore e terapeutico dei germogli, raccomandandoli non solo per i loro principi nutritivi, ma anche come soluzioni per edemi, dolori alle ginocchia, disturbi digestivi.

I germogli sono alimenti freschi, ricchissimi divitamine , enzimi, oligoelementi, aminoacidi essenziali, possono essere mangiati crudi e sono molto versatili in cucina.

Di soia, di fieno greco, girasole, ceci, ma anche farro, miglio, orzo, sedano e crescione, questi piccolissimi preziosi alleati sono degli integratori naturali, ideali per rivitalizzare il corpo. Ogni germoglio ha proprietà differenti (potete approfondire l’argomento a questo link) e può essere consumato da solo o abbinato ad altre tipologie, in base ai gusti di ciascuno.

Il punto di forza di questo alimento è la sua ricchezza di enzimi, sviluppati durante il processo di germinazione. Gli enzimi fungono da “catalizzatori biologici”, favorendo la trasformazione dei grassi in acidi grassi più digeribili. I germogli sono più digeribili di tanti altri alimenti vegetali: grazie alla germogliazione, infatti, i carboidrati presenti sono parzialmente trasformati in maltosio, le proteine vengono scisse in aminoacidi pronti per essere assimilati. Migliore anche l’assorbimento di sali minerali e oligoelementi.

Sono perfetti alleati per chi vuole fare il pieno di energia, salvaguardare la salute e mantenere la linea, visto che aiutano in caso di rallentamento metabolico dovuto al cambio di stagione, difficoltà digestive, gonfiore addominale e ritenzione idrica. In questo caso, meglio consumarli a digiuno, sotto forma di succo o in insalata.




È meglio utilizzare semi di coltivazione biologica, ottenuti quindi senza concimi di sintesi o altri veleni, per varie ragioni, tra cui appunto il fatto che spesso i germogli sono consumati crudi.

La soluzione migliore è, ovviamente, l’autoproduzione, anche perché coltivare i germogli è abbastanza semplice. Ancora più semplice se si dispone di un germogliatore automatico, che consente di avere germogli freschi tutto l’anno, in soli 3-5 giorni, aggiungendo semplicemente semi e acqua. A tal proposito, uno dei migliori presenti in commercio è Germoglio, di Siqur Salute. È molto semplice da usare, ha un bassissimo consumo energetico (15W) e consente di coltivare fino a quattro varietà diverse di germogli contemporaneamente. È inoltre un prodotto sicuro, visto che è costruito con plastiche BPA free, cioè perfettamente atossiche ed esenti da Bisfenolo A.

Il bisfenolo A, lo ricordiamo, è un composto organico generalmente presente nelle plastiche e pericolosissimo per la salute. Potete approfondire l’argomento guardando questo intervento del prof. Berrino (dal min. 15,18) che spiega perfettamente di cosa si tratta.

Una volta pronti, i germogli vanno consumati crudi per evitare di distruggere le vitamine presenti al loro interno. Possono essere abbinati ad altri tipi di verdura o a vari piatti, come purè, salse, yogurt, stufati. Nei piatti caldi vanno aggiunti alla fine, pochi minuti prima di essere serviti a tavola. Possiamo usarli per arricchire zuppe di verdura, cereali o legumi.

Ricordate che bisogna sempre scegliere semi biologici certificati.

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