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Francia e Ogm: l’Efsa respinge la richiesta di vietare il mais Mon810

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Il 1° agosto 2014, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato un avviso di misura di urgenza,  da adottare in Francia, inerente al divieto di coltivazione del mais geneticamente modificato MON 810.

Il parere dell’EFSA è arrivato a seguito della stessa richiesta, avanzata lo scorso 25 marzo dalla Commissione europea, di valutare la documentazione di supporto presentata dalla Francia ai sensi dell’articolo 34 del regolamento (CE) 1829/2003, che vieta la coltivazione del mais geneticamente modificato MON 810 nell’UE.

Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, non vi sarebbe alcuna prova scientifica specifica, in termini di rischio per la salute umana e animale o per l’ambiente base per far progredire l’adozione di una restrizione sulla cultura di questo tipo di mais ogm.

Gli esperti sostengono infatti che le argomentazioni o e la documentazione fornite dalla Francia non contengano nuove informazioni in merito.

La risposta dell’EFSA giunge in risposta a un decreto del 14 marzo 2014, che vietava sul territorio nazionale la commercializzazione, l’uso e la coltivazione di questa specifica varietà di mais geneticamente modificato, prodotto dalla Monsanto e autorizzato in Europa dal 1998.

Secondo la Francia, infatti, la coltivazione del MON 810 comporta un “rischio di danno grave e irreversibile per l’ambiente”, inerente allo sviluppo della resistenza da parte di alcuni parassiti bersaglio della tossina Cry1Ab, presente nel prodotto. Con il suo avviso, l’EFSA ha determinato una battuta d’arresto alla lotta francese contro gli organismi geneticamente modificati.

E in Italia?

Le ultime notizie che riguardano l’Italia parlano invece di una “marcia indietro” della Monsanto che, almeno per il momento, avrebbe decido di dire addio agli interessi commerciali nel nostro Paese. Frutto delle diverse proteste e dei provvedimenti adottati contro gli agricoltori che hanno tentato di portare la coltivazione del MON 810 anche nei nostri territori.

Il tutto, mentre in Europa resta ancora vivo il rischio derivante dai trattati TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il trattato tra Ue e Usa che potrebbe andare a vantaggio delle multinazionali come la Monsanto, penalizzando le decisioni dei singoli stati membri (per approfondire leggi l’articolo: Il Trattato Ue-Usa che favorisce le multinazionali a discapito di sicurezza alimentare e ambientale)

(Foto: noticiasdeabajo)

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