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Finocchio: l’alimento che depura e aiuta contro la sindrome premestruale

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Alimento tipico di questo periodo, il finocchio è stato utilizzato fin dai tempi più antichi per le sue proprietà digestive e aromatiche. Ha un sapore molto simile a quello dell’anice e il suo particolare aroma è dovuto alla presenza dell’anetolo.

Esistono due tipologie di finocchio: quello selvatico e quello dolce. Il primo cresce in maniera spontanea e viene utilizzato come pianta aromatica; il secondo, invece, viene coltivato ed è provvisto di una parte commestibile, chiamata “grumolo” e presente alla base della pianta. Un’ulteriore distinzione viene fatta tra finocchi maschi e femmine, in base alle caratteristiche morfologiche.

Il finocchio è un alimento dal contenuto calorico molto ridotto, è povero di grassi ma ricco di fibre. È composto per il 90% di acqua. Tra i minerali contenuti, sono presenti: potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, manganese e selenio. Tra le vitamine, invece, sono presenti soprattutto la vitamina A, alcune del gruppo B e la vitamina C.

Il buon contenuto di acqua, unito alla parte di fibre, lo rende un alimento con proprietà diuretiche e digestive.

finocchio proprietà

Grazie alle sue proprietà è utilizzato per combattere problemi di digestione, flatulenza, colite, infiammazione delle vie aeree e pesantezza di stomaco. La sua assunzione, infatti, previene la formazione di gas intestinali. Non solo: il quantitativo di fitoestrogeni presenti all’interno del finocchio lo rende un ottimo riequilibrante dei livelli di ormoni femminili. Utile quindi a ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e i sintomi della menopausa.

Secondo uno studio condotto in Iran e riportato dal Daily Mail, l’estratto di finocchio potrebbe aiutare le donne a superare le problematiche causate dalla sindrome premestruale, migliorando l’umore e riuscendo a svolgere in maniera più serena le attività quotidiane.

È un ottimo alimento utile a disintossicare il corpo, agisce inoltre sul fegato migliorando la funzione epatica.

Chi soffre di gonfiore addominale e aerofagia può usufruire delle proprietà di questo alimento anche realizzando decotti e infusi, soprattutto dei semi.

Il “frutto” agisce sul sistema nervoso, prevenendo gli spasmi muscolari: l’anetolo contenuto poi funziona da calmante in caso di dolori addominali.


Sembra che abbia anche proprietà antiemetiche, cioè in grado di bloccare il vomito.

Il finocchio può trovarsi fresco nei mesi invernali. Quando lo scegliete, cercate di preferire i finocchi con forma compatta, guaine carnose, di un bel colore bianco e con foglioline fresche e di un verde brillante.

Infusi e tisane di finocchi sono molto semplici da trovare. In particolare, abbiamo visto come una tisana preparata a partire dai semi sia un rimedio utile per depurarsi, sgonfiare la pancia e diminuire i dolori addominali (qui potete approfondire l’argomento).

I finocchi si conservano bene in frigorifero per una decina di giorni. Si possono anche surgelare, dopo averli tagliati a spicchi e fatti sbollentare per circa 5 minuti, lasciandoli raffreddare nella loro acqua di cottura.

(Foto in evidenza: Frédérique Voisin-Demery; foto interna: Aurelien Guichard)

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