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Eufrasia: proprietà e usi della pianta che protegge i nostri occhi

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Eufrasia: rimedio naturale per gli occhi

Usata anticamente come digestivo e per curare le ferite, oggi è conosciuta soprattutto come rimedio per gli occhi. Ecco usi e benefici dell’Eufrasia

L’eufrasia è una pianta diffusa in Europa, nell’Asia settentrionale e in Nord America. La tradizione popolare la vuole come rimedio nel trattamento delle affezioni oftalmiche, anche se le sue proprietà sono veramente tante.

Vediamole insieme.

Eufrasia: la pianta con l’occhio nel fiore

L’Eufrasia è una pianta molto conosciuta e adoperata nel trattamento delle affezioni degli occhi. Una cosa curiosa è che i suoi petali presentano proprio il disegno di un occhio.

Secondo alcuni autori, il suo nome botanico, derivante dal greco euphrasia (gioia, gaiezza), indicherebbe il sollievo provato da chi, usandola, recupera uno sguardo gioioso e brillante.

Inizialmente adoperata per il trattamento delle ferite, solo in un secondo momento l’eufrasia ha trovato impiego nella cura degli occhi.

Si tratta di una pianta ‘emiparassita’, che vive cioè sulle radici di altre piante, dalle quali preleva acqua e Sali minerali ma che, al tempo stesso, è capace di svolgere la sua funzione clorofilliana. Può raggiungere un’altezza di quasi 50 cm.

Proprietà

L’eufrasia è una pianta dagli innumerevoli benefici. Le sue parti aeree contengono lignani, glicosidi, acidi-fenoli e un particolare olio essenziale che le conferiscono un’azione antinfiammatoria e antibatterica. È inoltre un ottimo antiflogistico e decongestionante.

L’aucubina in essa contenuta le dona la sua azione epatoprotettiva contro i danni causati da sostanze velenose.

La medicina naturale raccomanda l’uso dell’eufrasia nel trattamento di tutte le affezioni degli occhi. Dalle congiuntiviti, alle riniti allergiche, passando per la stanchezza oculare e arrivando ai disturbi di origine nervosa.

Come rimedio erboristico, l’eufrasia è utilizzata come collirio.

Usi

L’eufrasia si trova in gocce o in pratiche porzioni monodose da adoperare in caso di allergie ai pollini, polveri, vento o di infiammazione agli occhi. Si consiglia l’uso di poche gocce per occhi, due o tre volte al giorno.

Per il trattamento degli orzaioli, la pianta può essere adoperata sotto forma di impacchi, mista a camomilla. Basta unire un cucchiaio delle due erbe in una tazza d’acqua calda e lasciare riposare 5 minuti. Dopo aver filtrato, inzuppate un disco di garza nell’acqua calda e applicatelo sulla parte interessata, due o tre volte al giorno. Questa soluzione va a prevenire la formazione del calazio. Con lo stesso infuso è possibile preparare colluttori per gargarismi, in caso di infiammazioni alla bocca e alla gola o lozioni per trattare le irritazioni della pelle.

Come rimedio omeopatico, invece, l’eufrasia viene adoperata sotto forma di granuli, da assumere più volte al giorno, per combattere le congiuntiviti irritative. Questo rimedio è utile anche nel caso in cui il bruciore si accompagna a gonfiore, lacrimazione intensa e fotofobia.

La pianta non presenta particolari controindicazioni, se non in caso di allergia a uno o più dei suoi componenti.

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Foto: Enrico Blasutto

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