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Embargo russo: stanziati 165 milioni per sostenere il mercato di frutta e verdure deperibili

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Il 30 settembre scorso, la Commissione Europea ha adottato un nuovo programma di misure di emergenza per frutta e verdure deperibili, a seguito dell’embargo russo.

Fino a 165 milioni di euro a sostegno del ritiro delle eccedenze di produzione dal mercato, in aiuto dei produttori ortofrutticoli, a seguito dell’embargo russo sull’importazione di alcuni prodotti agricoli dell’UE. Il provvedimento arriva dopo un altro programma di aiuti, annunciato il 18 agosto scorso, che prevedeva invece uno stanziamento di fondi fino a 125 milioni di euro, poi sospeso il 10 settembre, a causa delle numerose richieste, che avevano già esaurito l’intero importo stanziato.

Le misure di emergenza sono una risposta della Commissione Europea, al divieto imposto dalla Russia, il 7 agosto scorso, di importare prodotti agricoli da UE, Usa, Canada, Australia e Norvegia.

Al pari del programma precedente – si legge sugli organi di stampa ufficiali – il nuovo programma prevede di indirizzare il sostegno dell’UE al ritiro destinato alla distribuzione gratuita (interamente finanziato dall’UE) o al ritiro destinato ad usi non alimentari (ad esempio il compostaggio), per il quale la percentuale di aiuti UE è più bassa. Anche il nuovo regime contempla l’opzione della raccolta prima della maturazione o della mancata raccolta, con un livello di sostegno che sarà tuttavia leggermente più basso”.

Per garantire un livello di intervento più mirato, il programma è stato dotato di un allegato, in cui sono elencati i volumi specifici relativi a 4 categorie di prodotti, per i 13 Paesi che hanno esportato in media i maggiori quantitativi di frutta e verdura in Russia, durante il periodo compreso da settembre a dicembre, dal 2011 al 2013. Le 4 categorie di prodotti sono “mele e pere per un totale di 181 800 tonnellate, agrumi (arance, mandarini, clementine) per un totale di 96 090 tonnellate, altri ortaggi (carote, cetrioli, peperoni, pomodori) per un totale di 48 300 tonnellate, altri frutti (kiwi, prugne e uve da tavola) per un totale di 76 895 tonnellate”. Altri prodotti, precedentemente contemplati, sono stati esclusi dal programma.

Le misure previste, fa sapere la Commissione Europea, sono un ulteriore regolamento adottato sotto la propria autorità, senza l’approvazione preventiva degli Stati membri o del Parlamento Europeo. “Durante la stesura del testo – si precisa – tuttavia la Commissione ha consultato esperti nazionali su alcune modalità”.

Nel confermare il programma, il commissario europeo per l’Agricoltura Dacian Ciolos ha dichiarato: “Mi compiaccio che la Commissione sia riuscita a mobilitare altri 165 milioni di euro per allentare la pressione sui produttori ortofrutticoli colpiti dall’embargo russo. Il nuovo programma sarà più mirato rispetto al suo predecessore, pur mantenendo una certa flessibilità nelle quattro categorie di prodotti. Queste misure di sostegno al mercato rappresentano una soluzione a breve termine”.

(Foto: Angelo Amboldi)

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