Home Alimentazione Biologica Curarsi con il cibo: l’incredibile carica energetica dei germogli!

Curarsi con il cibo: l’incredibile carica energetica dei germogli!

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In un famoso articolo scientifico, Clive M. Mc Kay, professore di scienza della nutrizione alla prestigiosa Cornell University, sintetizzò con poche semplici parole i principali punti di forza dei germogli:

“Un vegetale che cresce in ogni clima, rivaleggia con la carne in valore nutritivo, matura in 3 – 5 giorni, può essere piantato in qualsiasi giorno dell’anno, non richiede terreno, fa concorrenza ai pomodori per il contenuto in vitamina C, non produce rifiuti”.

I germogli sono alimenti utilizzati fin dall’antichità sia nella cultura orientale che in quella occidentale. Come riportato in antichi testi del 5000 AC, nei lunghi e freddi periodi invernali i Cinesi e varie popolazioni asiatiche usavano i germogli come fonte vitale di enzimi, vitamine e proteine. I germogli erano parte essenziale nella dieta alimentare per le loro proprietà antiinfiammatorie e rafforzanti per l’organismo e come rimedio contro deficienze vitaminiche. Un antico mito proveniente dal lontano Oriente racconta la storia di un saggio partito alla ricerca di un rimedio contro la morte. Lo trovò in un villaggio sperduto tra i monti, abitato da ultracentenari la cui dieta era costituita esclusivamente da germogli, segno del valore che il popolo cinese attribuiva a questo alimento. Fino a qualche anno fa si conoscevano solo quelli di soia, oggi invece assistiamo ad un crescente interesse per queste piante in miniatura, commestibili, economiche e dalle molteplici proprietà nutrizionali.

Ma da dove deriva tutta questa carica nutrizionale? E’ molto semplice: il seme in fase di germinazione è nel momento di massima energia e la concentrazione di sostanze nutritive è circa 10 volte maggiore rispetto a quella della pianta adulta.

I germogli sono poveri in grassi, e per questo consigliati a chiunque desideri integrare la propria dieta con alimenti a ridotto contenuto calorico. Sono in grado di rigenerare e donare vitalità all’organismo e stimolano il funzionamento del sistema immunitario. Possono essere particolarmente gradevoli al gusto, con sapori che vanno dall’intenso al piccante, dal delicato al saporito, a seconda delle specie o varietà e si adattano bene a pietanze di ogni tipo per arricchire, aromatizzare ed insaporire insalate, primi e secondi, o per essere estratti qualora si possegga un estrattore con un’adeguata forza di estrazione (40 N/m).

Produrre germogli in casa è molto semplice se si ha un po’ di tempo e buona volontà, anche se la vita frenetica di oggi rende difficile dedicarsi a questo tipo di attività; è in questo contesto che si inseriscono i germogliatori automatici, piccoli elettrodomestici con cui è possibile coltivare germogli in pochi giorni semplicemente inserendo semi e acqua. Questi germogliatori irrorano i semi automaticamente, eliminando l’incombenza di annaffiare manualmente e il conseguente rischio di muffe, rendendo disponibili i germogli in soli 3-6 giorni. L’ideale per chi ha poco tempo, ma vuole godere tutti i giorni del sapore e della potenza energetica dei germogli freschi!

CURIOSITA’

Nell’Antica Roma i legionari romani necessitavano di cibo poco ingombrante ed energetico per far fronte alle lunghe e logoranti missioni a cui andavano incontro. I soldati portavano attorno alla vita sacche piene di semi di ogni specie, che, a contatto con i loro corpi caldi e umidi, diventavano germogli pronti ad essere mangiati da soli o talvolta utilizzati per pane e focacce.

    Michele Prugnoli per Estraggo.it

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