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Curare l’eczema con l’omeopatia

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L’ eczema è una patologia della pelle che può essere causata da diversi fattori: allergie, difficoltà di smaltimento delle tossine, sensibilità a particolari prodotti, problemi psicosomatici.

Il sintomo più evidente di questo disturbo è il forte prurito, che può localizzarsi in diverse parti del corpo. La pelle tende ad arrossarsi e a squamarsi. In alcuni casi, l’eczema è accompagnato anche da vescicole piene di acqua.

Il calore, il bruciore della pelle colpita sono una risposta dell’organismo a un disturbo interno, un tentativo di portare all’esterno la parte “calda”, spesso costituita da componenti emotive che sono state trattenute. La pelle è infatti la parte dove si presentano con più frequenza le manifestazioni psicosomatiche, i conflitti di emozioni profonde che tentano di emergere.

I due sintomi chiave del disturbo, rappresentati dall’eritema e dal prurito, esprimono quindi la volontà di liberarsi di qualcosa che abbiamo dentro e non riusciamo più a contenere.

In questo contesto, ben si inseriscono i rimedi omeopatici che si rivelano un’alternativa terapeutica efficace e priva di effetti collaterali.

I rimedi omeopatici agiscono non solo sulla singola lesione, analizzando i sintomi legati alla malattia, ma partono dal presupposto che l’eczema sia dovuto a uno squilibrio psico-fisico totale dell’organismo. Per questo, viene effettuata una ricerca accurata sul vissuto familiare del paziente e sulla sua anamnesi. Oltre che sulla natura e frequenza delle lesioni.

Vediamo quali sono i rimedi omeopatici in genere prescritti per la cura dell’eczema.

    • Arsenicum album. È in genere utilizzato per l’eczema secco, che si presenta con squame biancastre molto sottili. Le lesioni sono calde e prurito e bruciore si intensificano durante la notte. Chi ne è affetto, in genere, presenta ansia persistente e alterna l’eczema a riniti allergiche.
    • Calcarea carbonica. Molto utilizzata per gli eczemi dei bambini (crosta lattea). Le lesioni in questo caso sono secche e i piccoli che ne sono affetti spesso sono  di corporatura robusta, freddolosi e sudano molto sul capo.
    • Sulphur. Questo rimedio è prescritto in caso di dermatiti eczematose che hanno un’evoluzione violenta. Il prurito è molto intenso e aumenta grattandosi, o a contatto con acqua fredda o calda. Il soggetto è irritabile nelle fasi acute della malattia.
    • Lycopodium. L’eczema in questo caso è localizzato principalmente nel palmo delle mani. Il fastidio in genere migliora con delle applicazioni fredde. Il soggetto è timido e ansioso.


  • Graphites. Viene usato se l’eczema ha secrezioni umide, che in un secondo momento si seccano e lasciano il posto a crosticine giallastre o brune. È localizzato soprattutto tra le dita di mani e piedi, dietro l’orecchio e nelle pieghe più calde del nostro corpo, come inguine e ascelle. Il soggetto è robusto, ha la cute spessa con callosità.
  • Mezereum. Anche in questo caso ci troviamo dinanzi a secrezioni umide. La parte è bruciante e pruriginosa e i sintomi peggiorano con il calore e i lavaggi.
  • Oleander. L’eczema si localizza sul cuoio capelluto e si presenta con eruzioni pruriginose e in alcuni casi sanguinolente. Si accompagna a forfora e le lesioni possono estendersi anche alla fronte e dietro le orecchie. Chi ne è colpito risente molto dei cambiamenti climatici.
  • Rhus toxicodendron. È in genere prescritto nei casi di eczema con vescicole piccole e cute arrossata. La parte brucia e prude. I sintomi migliorano con il calore e chi ne è colpito può presentare irrequietezza e apprensione.

(Foto: howtotut)

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