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Cosmetici tossici: il ddl alla Camera fa un piccolo passo avanti (dopo un anno e mezzo)

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Le Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati hanno appena approvato un disegno di legge sulle sostanze nocive presenti nei cosmetici. Si attende l’approvazione definitiva.

Il disegno di legge sui cosmetici contenent sostanze tossiche passa il primo esame alla Camera, dopo l’approvazione ricevuta dalle Commissioni congiunte Ambiente e Attività Produttive. Meglio tardi che mai, anche se è ancora troppo presto per esultare: la norma dovrà passare prima all’esame dell’aula di Montecitorio e quindi in Senato per vedere l’approvazione definitiva.

A dare notizia di questo piccolo passo in avanti è il deputato Ermete Realacci, primo firmatario della proposta, che su Facebook scrive: “Ogni giorno usiamo enormi quantità di prodotti per la cosmesi, tra creme, detergenti, lozioni per il corpo e trucchi, ma nel nostro Paese non c’è normativa che preveda di ‘misurare’ cosa e quanto finisce nell’ambiente, fiumi e mari innanzitutto. L’obiettivo del ddl infatti non è quello di vietare del tutto i prodotti cosmetici nocivi, quanto di “calcolare l’impatto dei cosmetici sull’ambiente, stimolare una cosmesi più green e dare ai cittadini un marchio di certificazione ecologica gestito e garantito dallo Stato“.

D’altronde sappiamo ancora troppo poco sulla diffusione di sostanze tossiche nell’ambiente a causa di questo tipo di prodotti. Secondo i ricercatori, conosciamo appena il 10% del ‘Beauty footprint’, dell’impronta che l’industria della bellezza lascia sul nostro ambiente naturale. Sappiamo però che gli agenti chimici contenuti nei prodotti di alcune aziende cosmetiche possono causare menopausa precoce o aborti spontanei. A destare particolare preoccupazione sono i parabenicollegati al tumore al seno – e gli ftalati.




Il progetto appena approvato in Commissione – che, ricordiamo, ha cominciato i lavori a gennaio 2015 – ha come obiettivo principale quello di migliorare la consapevolezza dei consumatori, fornendo informazioni dettagliate e trasparenti. Ogni prodotto cosmetico dovrà essere accompagnato da una sorta di ‘dossier ecologico’, in cui saranno specificate composizione e quantità delle sostanze non biodegradabili presenti e del loro impatto sull’ambiente. Un dossier che sarà esteso anche al tipo di imballaggio e che indicherà chiaramente quali sono gli ingredienti che i cosmetici non possono contenere per ottenere una certificazione biologica.

L’Italia“, prosegue Realacci,è molto competitiva nella cosmesi: nel nostro Paese si produce oltre il 50% del make-up mondiale”. L’idea è quella di rendere questo settore ecosostenibile visto che, attraverso una filiera virtuosa, “potrebbe diventare uno dei nuovi campi di azione della green economy e della chimica verde”.

Nel marchio di certificazione ecologica che si verrà a creare, saranno anche indicati chiaramente gli effetti sulla pelle e sulla salute di questi prodotti. Previste anche specifiche misure per cosmetici cruelty-free, non testati sugli animali.

Prima di aspettare i lunghi tempi della politica, però, possiamo cominciare a fare delle scelte specifiche per rendere i nostri prodotti di bellezza più sostenibili. Qualche tempo fa, abbiamo visto 4 ricette fai da te per un makeup completamente naturale. Possiamo inoltre scegliere prodotti realizzati con criteri ecosostenibili e/o senza maltrattamenti sugli animali.

(Foto: LaVladina)

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