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Come curare l’onicolisi in modo naturale

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L’onicolisi consiste nella perdita dell’unghia di mani o piedi. Un problema molto fastidioso, che può generare imbarazzo. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste e i rimedi naturali per curarla.

Vi è mai successo di soffrire di onicolisi? Così è chiamata la perdita totale o parziale dell’unghia, che si distacca dal letto ungueale. È un problema che non causa dolore, però potrebbe portare imbarazzo estetico. L’unghia infatti prima di staccarsi potrebbe cambiare colore, per poi cadere.

Quali sono le cause che determinano la caduta dell’unghia? Quali rimedi per evitare che accada e cosa fare se l’onicolisi ha già colpito? Vediamolo insieme.

Cosa provoca l’onicolisi

È molto utile osservare la decolorazione dell’unghia per capire la natura del problema. Se diventa bianca infatti si tratta di un’infezione da micosi. Se diventa verde, invece, è un’infezione batterica. Se diventa nera, l’unghia è prossima alla caduta.

Se i funghi o i batteri entrano nel letto dell’unghia attraverso una fessura nella cuticola, si sviluppano nell’unghia stessa. L’unghia infetta diventa sempre più spessa e fragile, fino a cadere.

Inoltre questo problema può verificarsi anche a causa di psioriasi, artrite, anemia, problemi circolatori, ipertiroidismo, carenza vitaminica, onicomicosi, piede d’atleta e traumi.

Rimedi naturali per curare l’onicolisi

L’onicolisi è curabile in modo naturale. Gli esperti consigliano in primo luogo di adottare dei piccoli accorgimenti per non far degenerare ulteriormente la situazione, come:

  • evitare traumi ulteriori
  • evitare il contatto con l‘umidità
  • evitare l’uso di sostanze irritanti
  • pulire la zona interessata e coprire la zona con garze sterili (anche quando il distacco non è completo)

Un rimedio naturale molto efficace per trattare questo problema è utilizzare l’aceto bianco e acqua. L’aceto bianco infatti è un antibatterico naturale che permette di curare la micosi senza utilizzare medicinali o prodotti chimici.

Mettete a bagno le unghie colpite dall’onicolisi in una miscela ottenuta mescolando una parte di aceto bianco e due parti di acqua. Tenetele in ammollo per circa 15 minuti e ripete l’operazione una volta al giorno. Se l’aceto dovesse irritarvi la pelle, riducete i trattamenti a 3 volte alla settimana.

Questo trattamento vi aiuterà a distruggere tutti i batteri o i funghi, però necessita di tempi un po’ lunghi, anche fino a 6 settimane. Ma con pazienza e costante vi libererete di questo fastidioso problema.

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4 COMMENTI

  1. Un piccolo appunto, Onicolisi è essenzialmente il distacco della lamina ungueale dal letto e può dipendere da vari fattori (anche di natura traumatica). Di per se non è direttamente causa del cattivo odore. Il rimedio di cui si parla è per l’onicomicosi, cioè un infezione a carico di un fungo che, nel suo processo vitale, si nutre di alcune sostanze organiche portando, in alcuni casi al distacco, e producendo il noto sgradevole odore oltre a condurre alla formazione di una “poltiglia” cremosa o farinosa con colori che variano dal bianco al giallo al marrone, in base al tipo di fungo in azione.

    • Ho un’omicomicosi diagnosticata con analisi dell’unghia sto assumendo Il Diflucan una volta a settimana già da l 13 novembre ma non vedo nessun miglioramento, l’unghia si presenta dal centro verso la punta di colore grigio nero, e molto dura non è piacevole da guardare, mi può consigliare qualcosa di piu efficace? grazie

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