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Combattere il mal di schiena con l’artiglio del diavolo

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Il mal di schiena è un disturbo molto fastidioso che può avere diverse cause: può derivare da sciatalgie di origine reumatica, da patologie trascurate, da strappi muscolari.

Per alcuni di questi disturbi, spesso sono prescritte delle cure a base di cortisone. Esistono però dei rimedi naturali che possono tornarci utili, come ad esempio l’uso dell’artiglio del diavolo.

Va da sé che, prima dell’utilizzo di qualsiasi rimedio, è necessario consultare un medico per capire innanzitutto la natura del disturbo e se il rimedio che avete scelto possa fare al caso vostro o, al contrario, risultare dannoso per il vostro stesso organismo.

L’artiglio del diavolo è una pianta erbacea rampicante perenne che in genere cresce bene su terreni sabbiosi e ben drenati, ad alte temperature. Questo spiega la sua diffusione soprattutto in Sud Africa. Questo nome particolare deriva dalla presenza di piccoli uncini sul frutto della pianta.

Da secoli, sembra sia utilizzato dagli indigeni delle zone nelle quali è diffuso soprattutto come analgesico e per la cura delle affezioni cutanee.

La storia dell’artiglio del diavolo nella cura del mal di schiena e di altri disturbi parte da lontano, e si intreccia con la tradizione della medicina tradizionale africana. Son dovuti passare parecchi anni, però, affinché anche in Occidente si apprezzassero le sue proprietà, molto affini a quelle del cortisone, senza i suoi effetti collaterali.

Oggi, il suo utilizzo è molto diffuso all’interno di farmaci anche non omeopatici o prodotti per l’igiene personale.

I trattamenti per i quali è più diffusa sono quelli legati all’artrite reumatoide, all’osteoartrite, ma è conosciuto soprattutto per la sua efficacia azione antinfiammatoria.

La pianta è infatti sfruttata in medicina per la sua radice, che è composta da antinfiammatori naturali: tra cui i glucosidi iridoidi e i fitosteroli e i flavonoidi, che determinano un’attività antinfiammatoria e analgesica.

Questo lo rende un buon rimedio naturale per combattere i disturbi legati al mal di schiena. Ciò non toglie, naturalmente, che per essere utilizzato deve però essere ben conosciuto. Come ogni cosa, infatti, ha numerose proprietà, ma anche controindicazioni. Infatti non è adatto a tutti.

In erboristeria può essere trovato sottoforma di radici, di creme, tinture o compresse.

Per il mal di schiena sembra che le soluzioni migliori da utilizzare siano le creme e le tinture da applicare direttamente sulla parte interessata.

Come viene assunto

Abbiamo detto che l’artiglio del diavolo si trova sotto diverse forme.

Si può utilizzare per via orale, scegliendo l’’estratto secco, che viene ottenuto dalla radice della pianta. O sottoforma di estratto acquoso e tintura madre. Ci sono anche capsule o compresse.

Per uso topico, invece, sono molto diffuse pomate e gel, da usare soprattutto nel caso di infiammazioni articolari.
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Controindicazioni

Abbiamo precedentemente accennato all’esistenza di alcune controindicazioni all’utilizzo dell’artiglio del diavolo. Queste valgono soprattutto se viene assunto per via orale. Ripetiamo che è necessario comunque confrontarsi sempre con uno specialista.

Il suo utilizzo è sconsigliato in soggetti con ulcera duodenale e/o gastrite, in pazienti in trattamento con farmaci aritmici e anticoagulanti. Inoltre se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e durante l’allattamento e su soggetti particolarmente sensibili al fitocomplesso contenuto.

Fonte

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(Foto: www.naturamediterraneo.com)

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