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Catalytic Clothing: il detersivo che trasforma gli indumenti in armi contro lo smog

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Cosa pensereste se vi dicessimo che esiste un detersivo capace di trasformare i vostri vestiti in depuratori dell’aria?

Ci prendereste sicuramente per pazzi, eppure è tutto vero. L’azienda Catalytic Clothing, un’azienda che da sempre ha cercato di esplorare i diversi modi per utilizzare l’abbigliamento e i prodotti tessili come superficie catalitica per purificare l’aria, ha creato un prodotto capace di eliminare lo smog che ci circonda. Letteralmente.

L’azienda è stata ideata dal genio dell’artista/designer Helen Storey e dal chimico Tony Ryan. Persone provenienti da mondi molto diversi le cui menti, negli ultimi anni, hanno prodotto collaborazioni di grande successo.

La Catalytic Clothing aveva già realizzato, nel 2011, una linea di jeans in grado di assorbire le particelle di smog presenti nell’aria, attraverso l’utilizzo di una tecnologia già esistente.

I jeans e il nuovo detergente appena ideato funzionano allo stesso modo: gli indumenti vengono rivestiti da nanoparticelle di diossido di titanio che, combinandosi con gli elementi tossici presenti nell’aria, li trasforma in un sottoprodotto non nocivo.

Come abbiamo accennato prima, questo tipo di tecnologia non è nuova. Lo stesso principio, infatti, è spesso utilizzato per rivestire edifici e strade, capaci di intrappolare lo smog. La novità è pensare di usare questo meccanismo sui vestiti che indossiamo. In questo modo, infatti, potremmo avere un risultato maggiore. La superficie occupata da queste sostanze potrebbe essere più grande e il movimento permettere alle particelle di combinarsi più velocemente e in maniera più efficace.

Helen Storey, professore presso il London College of Fashion, ha spiegato a FastCompany: “Se sciogliessimo tutte le fibre tessili presenti in un vestito e le stendessimo su una singola superficie, sarebbe come se noi tutti indossassimo un campo da tennis”.

Secondo uno studio commissionato dalla società, una persona che ha addosso un paio di jeans lavati con il nuovo detergente, camminando per una strada londinese, potrebbe distruggere l’80% del monossido di azoto presente nell’aria che la circonda.

Il detergente è stato sviluppato dalla Catalytic Clothing, in collaborazione con una grossa ditta di produzione di lavatrici. Per adesso, non si sa ancora quando e a che prezzo sarà lanciato sul mercato.

FastCompany fa notare una serie di limiti di questa invenzione. Innanzitutto, il fatto che per avere un grande impatto, è necessario che tutti o quasi decidano di utilizzare lo stesso prodotto per trattare i propri indumenti. Cosa difficile. Inoltre, tutte le aziende dovrebbero collaborare per diffondere il prodotto sul mercato.

In secondo luogo, il fatto che il detergente non riconosce la differenza tra smog e buoni profumi. Quindi, utilizzato in lavatrice con l’ammorbidente, ad esempio, assorbirebbe gran parte della fragranza.

È necessario, secondo Storey, che venga stabilito un nuovo modello di business, un modello in cui consumatori e soprattutto produttori siano più connessi. E questa tecnologia potrebbe essere in grado di farlo.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale: http://www.catalytic-clothing.org/

(Foto: Helen Storey)

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