Home Alimentazione Biologica Caratteristiche e usi del sapone nero africano, toccasana per la bellezza

Caratteristiche e usi del sapone nero africano, toccasana per la bellezza

1559
0
CONDIVIDI

Il sapone nero, noto anche come sapone nero africano, è un prodotto che ha origini antichissime: in Africa Occidentale viene preparato a mano e utilizzato da centinaia di anni.

È composto da due ingredienti principali: un emolliente di derivazione naturale, combinato con delle ceneri ricche di nutrienti, prodotte da materiali organici nativi.

Il suo principale utilizzo è dovuto alla sua particolare delicatezza e alle sue proprietà che lo rendono un ottimo prodotto per la cura dell’acne e delle patologie della pelle.

I diversi ingredienti naturali che lo compongono gli danno un elevato quantitativo di vitamina A, E e D. Anche per questo, è stato a lungo utilizzato per curare problemi di pelle, per eliminare le macchie scure del viso, per trattare l’acne. In particolare, l’elevato quantitativo di burro di karité contenuto fornisce un prezioso aiuto per riparare e proteggere la pelle. Le vitamine A ed E, assieme al ferro, aiutano il corpo a lenire le infiammazioni e a mantenere la pelle sana.

È un sapone naturale che non contiene soda caustica e la lisciva che viene utilizzata per il processo di saponificazione è costituita dalla cenere dei baccelli di cacao.

Il Sapone Nero, molto delicato, è consigliato infatti per tutti i tipi di pelle, soprattutto quelle sensibili, problematiche, con eruzioni cutanee, acne, secchezza cutanea, eczema e psoriasi. Sembra, inoltre, che aiuti a risolvere il problema delle irritazioni del cuoio capelluto.

Per scongiurare possibili reazioni allergiche al prodotto, prima di utilizzarlo sul viso, è sempre meglio testarlo all’interno del braccio.

Utilizzi

L’uso dermico, come abbiamo accennato, fornisce un grosso benefico per le pelli particolarmente reattive o sensibili, attraverso applicazioni che vanno dalla semplice pulizia, all’idratazione o a un vero e proprio trattamento contro l’acne.

È importante, però, accertarsi che il sapone nero scelto sia originale, prodotto esclusivamente con ingredienti naturali e senza l’aggiunta di profumi, additivi chimici o altre sostanze. In linea di principio, dovrebbe essere sufficiente leggere con attenzione le etichette per confermare la sua origine biologica e l’assenza di componenti artificiali.

sapone nero africano

Come shampoo, viene utilizzato per eliminare la forfora e i problemi del cuoio capelluto. Come gel da bagno è utilizzato per pelle e capelli in modo indistinto.

Il suo utilizzo non si esaurisce solo nella cura e nel trattamento di pelle e cuoio capelluto. Il sapone nero, infatti, può essere utilizzato anche per pulire in maniera naturale una moltitudine di superfici della casa, come i pavimenti, la cucina, o le stoviglie.

Come viene prodotto

Ecco, in linea generale, il procedimento che porta alla creazione del sapone nero africano. Il procedimento è un po’ complesso e alcuni ingredienti sono difficili da trovare, ma potreste pensare anche di produrlo da soli, se vi piace l’idea.

La prima cosa da fare è scegliere un olio di base: la decisione può ricadere tra olio di palma o burro di karité. Noi preferiamo il burro di karité.

Il quantitativo di burro varia in base alla quantità di sapone che si desidera ottenere. In genere, ci si regola in base al recipiente d a utilizzare: il burro di karité non dovrà superarne la metà.

Poi, viene messa a bruciare una miscela di bucce di platano, foglie di palma o baccelli di cacao, fino a ridurli in cenere. In linea di principio, si può scegliere di utilizzare uno di questi ingredienti o una miscela che li comprenda tutti.

Le ceneri vengono poi mescolate a dell’acqua calda distillata fino a quando non si dissolvono completamente. La quantità di acqua e ceneri dipenderà essenzialmente da quanto scura deve essere la miscela finale.

Poi, si scalda a bagnomaria il burro di karité. Mentre il burro si scioglie, continuando a mescolare, si aggiunge un quantitativo sufficiente di ceneri liquide.

Non appena il sapone inizia a prendere forma, si può trasferire con un cucchiaio nei vostri stampi, dove sarà lasciato riposare e asciugare per due settimane. Solo dopo che è trascorso questo tempo, può essere utilizzato.

Questo sapone è molto più morbido rispetto ai saponi comuni e assorbe facilmente l’acqua. Preferite quindi conservarlo su un porta sapone o su un piattino quando lo usate, o tagliatelo a pezzettini, in modo che le restanti parti rimangano ben asciutte.

Fonte

Fonte

(Foto in evidenza: Spa Vivent Vertriebs GmbH; foto interna: etsystatic.com)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here